Il 18% dei finanziamenti va oggi al sociale
Attenzione massima al settore sociale. Nell’ultima ripartizione dei fondi, si è registrato infatti un aumento del 50% del settore “Volontariato e assistenza”: è passato dal 12% al 18% con un plaphond di 540mila euro.
Ma la Fondazione, anche prima della rimodulazione delle percentuali di finanziamento, è stata molto attenta a chi sta peggio. Da ricordare anche che nel corso del 2012 è stato interamente utilizzato un fondo speciale di 100.000 euro nato e costituito proprio per far fronte alle nuove emergenze sociali conseguenti alla crisi economica, in collaborazione con gli enti locali e le istituzioni, che ha finanziato iniziative come l’Emporio della Solidarietà promosso dalla Caritas Diocesana, il progetto “Full Time. Dopo la Campanella” avviato al convitto salesiano San Luigi, il nuovo dormitorio a Monfalcone presso la Marcelliana, il “Progetto Sollievo” gestito dai due Ambiti socio-assistenziali.
Anche per il 2013 è stato confermato il limite di 6.000 euro per intervento nei bandi e la possibilità per tutti i soggetti di presentare una sola richiesta su “Bandi e programmi”, tranne le istituzioni scolastiche (max 2 richieste), tramite la procedura Rol (Richieste on line). «Con queste scelte, effettuate attraverso il documento programmatico, la Fondazione - ha sottolineato di recente l’attuale presidente Dario Obizzi - intende non solo confermare il suo ruolo di propulsore di sviluppo artistico e culturale, oltre che turistico ed economico del territorio, ma contribuire nel suo piccolo e nei limiti delle proprie possibilità a dare risposte concrete in campo sociale ai tanti problemi, piccoli e grandi, che la crisi economica ha fatto nascere o ha aggravato, anche spingendo le associazioni di volontariato a mettersi in rete per offrire servizi migliori». (fra.fa.)
Riproduzione riservata © Il Piccolo








