Il biglietto unico trainato dai bus personalizzati per riaprire presto i musei

L’Erpac colora i mezzi di Apt per informare sul ticket che ha messo d’accordo Comune, Fondazione Coronini e spazi culturali provinciali 
Bumbaca Gorizia 10_11_2020 Presentazione bus Apt promozionale Biglietto unico museale © Foto Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 10_11_2020 Presentazione bus Apt promozionale Biglietto unico museale © Foto Pierluigi Bumbaca

la curiosità



Lo si vede in città da qualche giorno. È un autobus Apt che non passa certo inosservato: ha i loghi, i riferimenti, i colori di “GO Musei”, il biglietto unico che permette di accedere, appunto acquistando un unico ticket, alle sedi cittadine dei Musei Provinciali, al Castello e a Palazzo Coronini Cronberg. È un autobus che compie un percorso urbano, permettendo quindi ai goriziani di conoscere la promozione. Lo si potrà vedere almeno fino a ottobre dell’anno prossimo.

L’Erpac (l’ente regionale che gestisce i Musei provinciali) ha speso circa 4.300 euro per il lavoro di grafica e di stampa del materiale che rende quell’autobus così particolare. Ovvio, ora occorre attendere che le sedi espositive possano riaprire.

Il biglietto unico, dopo anni che si parlava di istituirlo, è partito da pochi mesi: con il primo luglio, per esser precisi. Quindi, dopo un inizio piuttosto difficile a causa delle norme anti Covid che non permettevano certo di registrare grandi numeri in quanto a visitatori, è stato sospeso per la tragica morte di Stefano Borghes, avvenuta a parco Coronini Cronberg. “GO Musei” è stato successivamente reintrodotto e, per il momento, di nuovo sospeso, in attesa che la pandemia, o per un vaccino o per un miracolo, risulti meno aggressiva.

Ieri, intanto, l’autobus è stato presentato nella fermata antistante a Palazzo Attems Petzenstein. «Si tratta senza dubbio di un’ottima maniera per promuovere cultura e territorio» ha detto il sindaco Rodolfo Ziberna, mentre l’assessore Fabrizio Oreti ha parlato «della dimostrazione pratica di come questo periodo assai difficile riesca a far unire le forze, non a dividerle». Oreti si riferiva a come “GO Musei” costituisca un’iniziativa che, dopo anni di infruttuoso dibattito, è riuscita a mettere d’accordo Comune, Fondazione Coronini ed Erpac.

Decisiva, inoltre, è stata la collaborazione di Apt, per quanto riguarda la possibilità che la promozione venga diffusa attraverso un autobus urbano. «Quello odierno è certamente di un momento importante, ma abbiamo in mente altre sorprese che a breve comunicheremo» ha quindi anticipato ieri la presidente dell’Azienda provinciale trasporti, Caterina Belletti. E anche il direttore della Coronini, Enrico Graziano, non ha mancato di esprimere la propria soddisfazione per “GO Musei”, spronando, da parte delle realtà coinvolte dal biglietto unico, un futuro lavoro in sinergia per valorizzare i loro patrimoni.

Per l’Erpac, il suo direttore generale Anna Del Bianco ha tenuto invece a rimarcare che i risultati del biglietto unico, in termini numerici, non potranno comunque vedersi nell’immediato, ma, appunto, in un futuro anteriore, seguendo un lavoro di comunicazione e promozione adeguate. Da questo punto di vista, l’autobus Apt «vuol costituire uno strumento efficace e visibile per divulgare alla cittadinanza i contenuti di GO Musei», secondo quanto ha affermato Raffaella Sgubin, direttore del servizio musei e archivi storici dell’ente regionale. —

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