Il bilancio 2013 slitta a maggio

Nuove direttive della Regione costringono il Comune a rivedere il documento

RONCHI DEI LEGIONARI. Slitta ulteriormente l'approvazione del bilancio preventivo a Ronchi dei Legionari. Ma non certo per l'incapacità dell'amministrazione comunale di elaborare il documento contabile. Le nuove direttive imposte dalla Regione, infatti, rimettono in discussione quanto è stato messo in cantiere fino a questo momento e pongono la municipalità nella condizione di rivedere il tutto.

«Siamo in una condizione che appare paradossale – commenta il sindaco, Roberto Fontanot – anche perchè tutto quello che abbiamo prodotto sino a questo momento diventa carta straccia. E intanto dobbiamo affrontare il quotidiano con sempre maggiore difficoltà, facendo i salti mortali anche quando c'è da acquistare un pacco di carta. I sindaci non sanno più a che santo votarsi, vivono nell'incertezza e sono sempre più assediati da cittadini che chiedono risposte certe, non promesse».

Con i tempi tecnici necessari, a questo punto il bilancio il bilancio non andrà in aula prima di maggio. Sino ad allora si navigherà a vista. Non solo non partono le opere pubbliche, e quelle già avviate procedono a rilento. Non ci sono i soldi nemmeno per gli operai comunali che debbono gestire l'ordinaria manutenzione del patrimonio comunale.

«Siamo appesi a un sottile filo – continua il primo cittadino ronchese – e non so sino a che punto resisteremo. Abbiamo fatto tagli, abbiamo economizzato su tutto, ma dalle alte sfere della politica regionale e nazionale arrivano segnali per nulla confortanti».

La municipalità ronchese, comunque, chiuderà il bilancio consuntivo con un avanzo di amministrazione di circa 2 milioni. Un “tesoretto” che, però, non potrà impegnare per opere pubbliche o interventi a favore della comunità, ma che dovrà usare esclusivamente per abbattere i mutui accesi negli anni passati.

«Quanto al bilancio di previsione – prosegue Fontanot – attendiamo ancora con pazienza di sapere su quale terreno dovremo e potremo muoverci. E speriamo che qualcuno pensi finalmente anche ai Comuni».

Intanto resta in piedi il contenzioso con la Regione, riguardante 159mila euro di Imu che si trovano ora nelle casse comunali e che dovrebbero essere trasferiti a Trieste. Anche in questo caso l'iter si prefigura come lungo, estenuante e dagli esiti davvero molto incerti. Mentre si sa che i trasferimenti saranno ridotti del 30%. (lu.pe.)

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