«Il bilancio 2020 va approvato entro la fine di quest’anno»

Paolo Polidori vorrebbe esordire con il suo primo bilancio rispettando i termini di legge, cioè chiuderlo entro il 31 dicembre, una data divenuta ormai utopistica da parecchie consigliature. In occasione del dibattito di luglio sulle variazioni, dibattito che aveva rappresentato il suo primo appuntamento da titolare del Bilancio, il vicesindaco aveva puntualizzato che «gli equilibri di bilancio sono garantiti ed è così confermata la piena operatività dell’ente, con una dotazione degli accantonamenti per i crediti di dubbia esigibilità che rispetta le soglie previste dalla stessa norma»: «È infatti previsto un accantonamento di 8.231.347,16 euro per l’anno in corso».
Secondo Polidori «per il 2020 l’accantonamento è di 9.199.276,29 euro e, infine, per il 2021 la stessa variazione è pari a 9.683.659,25 euro. E per il 2019 ci saranno anche maggiori entrate correnti per 4.337.094,47 euro grazie in particolare all’applicazione dell’avanzo di amministrazione pari a 2.073.397,50 euro». Durante la seduta, si erano evidenziate le proiezioni per quanto riguarda il biennio 2020-2021. «Nel prossimo anno avremo maggiori entrate correnti per 1.208.231,03 euro, mentre per l’annata successiva, l’aumento delle entrate corrisponderà a 804.147,82 euro. Sul fronte delle entrate derivanti da investimenti invece, per il 2020 la somma sarà di 842.024,74 euro».
Ai primi di aprile, quando era ancora assessore Giorgio Rossi, era invece passato il bilancio 2019. Le opposizioni avevano abbandonato l'aula, no del centrosinistra contro il taglio di mezzo milione sul sociale, no dei pentastellati all’aumento delle tasse. Pareggio di bilancio conseguito a 706 milioni euro. Investimenti per 220 in tre anni.—
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