Il boom delle macchine a noleggio Un riflesso della crescita turistica

la curiosità
Con l’incremento dei turisti, a Trieste aumenta anche il noleggio di automobili. Un trend in positivo iniziato indicativamente dal 2012 e che si va consolidando di anno in anno con l’arrivo in città di visitatori che, raggiungendo Trieste in treno o in aereo, poi si affidano ai “rent a car” per girovagare tra il Carso, il Collio e il resto della regione o per raggiungere il litorale croato oppure i Paesi dell’Est.
Come avviene per le prenotazioni delle stanze nelle strutture ricettive, anche questo servizio viene gestito prevalentemente online. Il turista si organizza la vacanza e, affidandosi a uno dei siti specializzati, affitta il tipo di automobile che preferisce. Poi, arrivato a Trieste o in aeroporto a Ronchi dei Legionari, la ritira rivolgendosi al noleggiatore che ha postato l’offerta. Cogliendo al volo un last minute, è possibile accaparrasi anche un’utilitaria per meno di 40 euro, noleggiandola dal venerdì alla domenica.
Dal 2012 ad oggi gli operatori triestini stimano un aumento del mercato del 40-45 per cento, con picchi del 60 per cento in estate. «La media dei noleggi richiesti è di tre giorni – spiegano gli operatori locali – ma capita con una certa frequenza anche la richiesta di disponibilità per una decina di giorni. La parte del leone la fanno i turisti, ai quali si aggiungono residenti che noleggiano all’occorrenza». Un fenomeno che in altre città italiane sta prendendo piede. Secondo le ultime statistiche, infatti, sono in aumento gli italiani che al posto dell’acquisto di un autoveicolo preferiscono il noleggio a breve o lungo termine. «Per ora a Trieste riguarda ancora un ristretto numero di persone», valutano i noleggiatori. In città a operare nell’offerta del noleggio ci sono i colossi del settore: Hertz, Maggiore, Europcar. Per il noleggio di furgoni, ci sono anche realtà come Lilo e Viavai.
Ma molti turisti, e pure ditte che necessitano di un mezzo per trasporto merce, varcano il confine rivolgendosi a operatori sloveni. Va tenuto conto che sul settore incombe un elevato rischio, quello dei furti. Basti pensare che nel 2018 nel nostro Paese gli operatori di noleggio hanno subito 1.594 furti di veicoli contro i 1.173 del 2017 (+36%).
Ogni giorno più di quattro auto a noleggio a breve termine vengono rubate. Un fattore che agli operatori più piccoli impone controlli molto rigidi. «Ho molte richieste da Trieste da parte di turisti e di persone che devono raggiungere i Paesi dell’Est – testimonia Umberto, il titolare dell’azienda Scot di Capodistria – ma non riesco a soddisfarle tutte, perché dopo aver subito tre furti di automobili, e visto il numero di carte di credito false in circolazione, ho deciso di lavorare con i clienti fidelizzati o con turisti che vengono, in qualche modo, garantiti in termini di affidabilità dall’albergo o – conclude – da chi fornisce loro altri servizi». —
L.T.
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