Il camionista dalla vecchiaia sofferta

Ha passato la vita lavorativa a bordo del suo camion, con cui ha girato l’Italia e l’Europa. E ora che ha raggiunto il traguardo degli 84 anni, Gioacchino - da Torino - fatica a godersi il meritato riposo. Perché a tormentarlo è la solitudine, a cui si aggiungono problemi di salute. Come l’enfisema che lo obbliga a muoversi sempre collegato al bombolone dell’ossigeno. «Fatico a piegarmi, ho il terrore di cadere nella doccia e non riuscire più a rialzarmi», racconta l’anziano, tra i protagonisti del progetto “Forza Nonni!”: «Evito ormai di uscire di casa perché non riesco a fare i 29 scalini che mi separano dalla strada». Perfino nutrirsi è diventato col tempo un ostacolo. Così, quotidianamente si prepara «solo latte o te dove inzuppare un po’ di pane». I momenti difficili hanno ricalibrato il suo concetto di serenità. Adesso il suo unico desiderio è andarsene senza lasciare problemi agli altri: «Quando morirò vorrei che per il mio funerale, tra la bara e la tomba, fosse tutto a posto, ma mi chiedono 1.300 euro e non so come trovarli».
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