Il Carroccio boccia la riforma sanitaria

«Non è una riforma, ma solo una serie di tagli alla sanità». Non è andato per il sottile (come c’era da attendersi) il candidato sindaco della Lega Nord, Pierpaolo Roberti, durante il presidio di ieri mattina che lo ha visto affiancato da Federica Seganti. In un luogo scelto “ad hoc” - l’area antistante la Direzione regionale della sanità, in Riva Sauro - l’iniziativa leghista si è incentrata su un deciso attacco alla presidente della Regione.
«La sanità ce la paghiamo da soli, ma Serracchiani ha deciso che i tagli si ripercuotano sulla salute e sulle casse della Regione», ha rimarcato Roberti, rilevando poi come «centinaia di posti letto sono stati eliminati, ma nella riforma non c’è traccia dell’annunciato spostamento dei servizi sul territorio».
C’è poi il problema delle lunghe liste di attesa per effettuare visite, esami ed analisi: «Un numero sempre maggiore di cittadini della regione si sposta nel Veneto, dove in pochi giorni vengono visitati, ma i conti poi vengono inviati alla nostra Regione». Un fenomeno, questo che, secondo Roberti, è in crescita: «Al confine con il Friuli Venezia Giulia, nel Veneto, sorgono di continuo nuove strutture sanitarie».
Sul rapporto sanità-imposte ha puntato l’indice Federica Seganti, la quale ha affermato che «siccome la sanità è finanziata con le tasse che paghiamo ogni giorno, ci si aspetta una certa qualità nel servizio». Anche Seganti si è soffermata sui tempi di attesa, sia per le prestazioni specialistiche sia al pronto soccorso. «Le tasse aumentano - ha sottolineato - ma i tempi invece di diminuire aumentano anch’essi».
Ma ci sono anche i servizi sanitari di cui usufruiscono gli extracomunitari. In proposito Seganti ha sostenuto che «è lo Stato a dover pagare tutti i servizi che la Regione fornisce», ma poichè i pagamenti da Roma avvengono «con anni di ritardo», alla fine «è la Regione a dovervi fare fronte, e quindi in sostanza a pagare, anche in questo caso, sono gli abitanti del Friuli Venezia Giulia. I cittadini - ha aggiunto - non devono però vedersi ridurre i servizi sanitari a causa delle presenza di questi costi».
Il presidio della Lega Nord ha fornito anche l’occasione a Roberti per ricordare un’altra iniziativa, quello attuata venerdì scorso davanti alla sede dell’Agenzia delle entrate, in cui è stata ricordato il programma leghista per l’applicazione dell’aliquota unica, «in modo da creare nella regione condizioni fiscali più simili a quelle dei Paesi confinanti».
Attaccando «la sinistra che distrugge la città e la regione», invitando a consumare prodotti locali per favorire l’economia del Friuli Venezia Giulia, e ribadendo il progetto per un sostegno alle famiglie, Roberti ha infine sostenuto che la Lega Nord «è in grado di essere un punto di riferimento, e lo dimostreremo domani (oggi, ndr) alla manifestazione nazionale a Bologna».
(gi.pa.)
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