Il caso dei “parcheggi pubblici” della Vela

«Quando vai a cercare delle cose, poi ne scopri di altre. Io, per esempio, ho appena appreso che metà del parcheggio a servizio del centro commerciale La Vela, in realtà, è pubblico, cioè di competenza comunale». Lo afferma, a margine dell’intervento sulle nuove coop, Anna Cisint, che a questo punto, «dopo aver acquisito questa situazione posso anche pensare di fare ragionamenti diversi, per esempio dedicare quell’area ai veicoli dei residenti, pressati dal traffico legato al cantiere, e agli operai, viste le impellenti necessità».
«Gli spazi pubblici, ora deputati alla sosta dei clienti del centro commerciale, sono quelli che danno su via Grado, mentre il retro, su via dei Bagni sono di proprietà privata», chiarisce il sindaco, che si prefigge di andare a fondo della vicenda e verificare, per esempio, se è in essere un qualche accordo, o una concessione, con la proprietà del complesso. Circostanza presumibile dal fatto che nella zona è stata anche disposta una tettoia a custodia e protezione dei carrelli per la spesa, legati da una catenella.
Che il problema dei parcheggi sia uno di quelli che arrovella da tempo Cisint è fatto notorio. Il sindaco, all’ultima cerimonia della Coin cerimony di Msc ha piantonato il direttore di stabilimento, cercando di strappare l’impegno, «per dare subito un segnale tangibile di disponibilità», a liberare una ziba interna a Fincantieri di sessanta parcheggi, davanti all’area direzionale, per dedicarli ai dipendenti. Ciò in attesa che si concretizzi la soluzione della Corea. La replica aziendale è stata che ci vorranno delle settimane per spostare il materiale (pesante) lì allocato. Così ieri il sindaco ha voluto porre la richiesta anche nero su bianco con una lettera su carta intestata del Comune e inoltrata alla direzione. «Si tratta di un intervento che non può essere dilazionato di ulteriori giornate - scrive Cisint - per l’insostenibile disagio che ricade sui lavoratori e anche sul quartiere di Panzano». «In attesa sia dato corso, anche in questo caso con la massima urgenza, al nuovo parcheggio nell’area cosiddetta Corea è indispensabile che Fincantieri dia corso - conclude - all’apertura dei posteggi interni». (ti.ca.)
Riproduzione riservata © Il Piccolo








