Il centrodestra canta vittoria: «Sconfitta una certa politica»
Gli ampi sorrisi degli amministratori degli otto Comuni che hanno sostenuto la nomina di Gianbattista Graziani ad amministratore unico di Irisacqua hanno raccontato ieri, più delle parole, tutta la soddisfazione per la vittoria dell’arbitrato voluto dai 12 Comuni governati dal centrosinistra che si erano opposti alla scelta. Effettuata, com’è stato sottolineato ieri a più riprese, per le competenze professionali di Graziani, geologo, laureatosi fra l’altro all’Università di Trieste con una tesi sul ciclo idrico integrato.
«Eravamo pure convinti della solidità della strada imboccata e per questo fino a una decisa di giorni fa abbiamo offerto un’occasione di transazione», afferma il sindaco di Monfalcone Cisint, sottolineando come i 12 Comuni siano stati condannati a pagare le spese legali della controparte e quelle della terna arbitrale. «Invece abbiamo trovato sempre di fronte un muro, non so se ideologico o politico – ribadisce l’assessore al Bilancio di Gorizia Dario Obizzi –. L’esito dell’arbitrato segna però una netta sconfitta di un certo modo di fare politica, ritengo poco attento alle reali esigenze delle comunità».
E il sindaco di Cormons, Roberto Felcaro, ha rilevato come le motivazioni del lodo affermino un principio che «non va a tutela del centrodestra, perché il governo dei Comuni non è immutabile». Nonostante la situazione di inevitabile incertezza creata dalla vertenza, iniziata a luglio dello scorso anno almeno per quel che riguarda l’arbitrato, l’operatività della società non è mai venuta meno, come ha tenuto a mettere in evidenza il sindaco di Mossa Elisabetta Feresin. «Questa è una società che è sempre stata gestita con buon senso e capacità – sostiene – e la nostra azione era quindi indirizzata nel senso di tutelare Irisacqua e i cittadini».
Il sindaco di San Pier d’Isonzo, Riccardo Zandomeni, ha confermato come la scelta di fondo degli otto Comuni che hanno sostenuto la nomina di Graziani fosse quella di individuare una persona tecnicamente preparata, a prescindere da altre considerazioni. Il commissario straordinario di Dolegna, Luca Stabile, ha in ogni caso auspicato che, a fronte dell’esito del lodo, si possa ricomporre la frattura creatasi tra i soci nell’interesse del territorio.
In sala ieri anche rappresentanti degli altri due enti locali schieratisi con Monfalcone e Gorizia, cioè Ronchi dei Legionari e Fogliano Redipuglia, mentre a fornire un inquadramento giuridico della vicenda è stata l’avvocato Teresa Billiani, che ha rappresentato Irisacqua nell’arbitrato (assieme all’avvocato Francesco Corazza). —
La. Bl.
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