Il certificato medico a scuola? "Sì se i sintomi rimandano al Covid"

Una circolare della Direzione centrale Salute della Regione cerca di fare chiarezza sul dubbio circolato all'avvio dell'anno scolastico
Foto BRUNI Trieste 16.09.2020 Studenti del liceo Galilei
Foto BRUNI Trieste 16.09.2020 Studenti del liceo Galilei

TRIESTE È necessario o no il certificato medico per il rientro a scuola di un alunno o di un operatore scolastico a seguito di assenza per malattia?

A fare chiarezza su un dubbio circolato all'avvio dell'anno scolastico ed educativo tra famiglie, presidi, pediatri e medici di base è intervenuta una circolare della Direzione centrale Salute della Regione Friuli Venezia Giulia, su sollecitazione del vicepresidente con delega alla Salute, Riccardo Riccardi e dell'assessore all'Istruzione Alessia Rosolen.

La circolare si rifà al Dpcm 7 settembre 2020 e alle linee di indirizzo "Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di Sars-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell'infanzia - Certificazioni e attestazioni per la riammissione ai Servizi educativi, alle Scuole e in servizio degli studenti e degli operatori scolastici".

Certificato medico necessario se i sintomi rimandano al Covid-19. In via generale la certificazione è necessaria ogni qual volta la sintomatologia faccia riferimento al Covid-19. Pertanto, nel caso in cui un alunno o un operatore scolastico presenti un aumento della temperatura corporea al di sopra di 37,5°C o un sintomo compatibile con Covid-19 (tosse, difficoltà respiratoria, naso che cola o congestione nasale, mal di gola, cefalea, sintomi gastrointestinali nausea/vomito, diarrea, perdita o alterazione di gusto e olfatto), dovrà restare a casa e rivolgersi al medico.

Tampone negativo. Se il tampone darà esito negativo, il soggetto rimarrà a casa fino a guarigione clinica seguendo le indicazioni del pediatra o del medico di base che redigerà una attestazione che il bambino/studente può rientrare a scuola poiché è stato seguito il percorso diagnostico terapeutico e di prevenzione per Covid-19.

Tampone positivo. Qualora invece l'esito del tampone per Covid-19 sia positivo, per il rientro in comunità bisognerà attendere la guarigione clinica (cioè la totale assenza di sintomi) e la conferma di avvenuta guarigione da parte del Dipartimento di prevenzione.

In tutti gli altri casi di assenza dai servizi educativi o da scuola, che non abbiano alcuna connessione con la sintomatologia da Covid-19 (ad esempio per una frattura), non vi è obbligo di certificato medico di riammissione a scuola, come stabilisce la Legge regionale 21/2005 per il territorio del Friuli Venezia Giulia.

Da parte di Riccardi e Rosolen giunge un "richiamo a famiglie, insegnanti e operatori scolastici affinché sentano propria la massima assunzione di responsabilità nei confronti del rispetto delle norme di prevenzione anti Covid-19 e si attengano in primis all'indicazione di non mandare a scuola o ai nidi di infanzia i propri figli se presentano sintomi riconducibili all'infezione da coronavirus. È il minimo rispetto che dobbiamo a quanti hanno già sofferto, a quanti si stanno ancora adoperando per combattere la pandemia e a quanti confidano in una ripresa in sicurezza di tutte le normali attività della vita quotidiana". ARC/SSA/ma

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