Il Comitato Noghere alla resa dei conti sulle spese elettorali

Luigi Putignano

MUGGIA

La lista post-voto delle spese sostenute in campagna elettorale accendono la polemica all’interno del Comitato Noghere - No Laminatoio, con l’ex candidato e delegato della lista Comitato Noghere per il prossimo quinquennio Lorenzo Clarich che accusa il consigliere comunale e capogruppo dello stesso Comitato Noghere - No Laminatoio Sergio Filippi di aver «dichiarato il falso» relativamente, per l’appunto, alle spese elettorali sostenute dal Comitato e dal consigliere medesimo. «Ho dato un’occhiata ai rendiconti – così Clarich – e meriterebbe di essere approfondito quello del consigliere Filippi, che dichiara di aver sostenuto numerose spese con “fondi propri”. In realtà, ad esempio, le t-shirt, dato che riportano il logo del Comitato, dovevano entrare nel rendiconto del Comitato che ho predisposto io e non nel suo, anche perché ce le siamo pagate individualmente. Mancano, inoltre, numerose altre spese vive che sono state sostenute in campagna elettorale: penso allo striscione e al carburante della barca e dell’Ape utilizzati per informare la cittadinanza». La questione si riferisce, come detto, alla pubblicazione dei resoconti delle spese sostenute durante la campagna elettorale con Clarich che, in virtù della delega, ha dichiarato una spesa totale da parte del Comitato di 140,67 euro, mentre Filippi ha indicato, quanto a spese sostenute a titolo personale, 573,50 euro. Motivo per il quale Clarich ora rincara la dose: «Dalle ultime dichiarazioni di Filippi sul Piccolo, pare che lui fosse cosciente di dichiarare il falso in atto pubblico dal momento che ha ammesso che quelle spese non le avrebbe, in realtà, sostenute con “fondi propri”. La vicenda dunque è ancor più grave e come delegato della lista civica ComitatoNoghere ne prendo le distanze, invitando il consigliere a dimettersi. Mi auguro che anche il sindaco e il segretario comunale vogliano attivare un’istruttoria e prendere le dovute decisioni a tutela dell’immagine dell’istituzione comunale. Nel 2021 è inaccettabile che un consigliere comunale dichiari un rendiconto falso».

Clarich ne ha anche per il consigliere comunale della civica Muggia Maurizio Fogar: “È stato l’unico ad aver dichiarato di non aver speso nemmeno un euro per la campagna elettorale e ciò non mi convince. Penso, ad esempio, ai suoi volantini fatti di carta e inchiostro che qualcuno avrà pur finanziato prima che qualcuno ce li mettesse nella cassetta della posta».—



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