Il Comitato Noghere molla il Circolo Miani e tratta col terzo polo

MUGGIA
Il matrimonio tra il Circolo Miani e Trieste Verde da una parte e una fetta consistente del Direttivo del Comitato Noghere è finito nei giorni scorsi. A certificare il divorzio una nota dei “fuoriusciti”: «Il Comitato Noghere, gruppo informale di cittadini sorto per contrastare l’insediamento del laminatoio a caldo in Valle delle Noghere, si è dato un organo direttivo formato da circa 15 persone. L’attività del Comitato è stata animata e alimentata da Maurizio Fogar e dal Circolo Miani cui abbiamo manifestato la nostra riconoscenza», la premessa. Ma poi qualcosa evidentemente si è rotto, con Fogar che «ha cominciato a rivolgere accuse non solo contro i favorevoli al laminatoio, ma alla stampa, accusata di non essere imparziale, ai partiti, a politici e cittadini contrari al laminatoio accusati di doppiogiochismo e di molto altro, fino ad accuse rivolte a membri stessi del comitato. A questa situazione molto personale che ha finito col non riguardare più il laminatoio, la maggioranza del direttivo del Comitato Noghere ha deciso di dire basta, dichiarando chiusa la collaborazione con Fogar e il Circolo Miani. Il Comitato Noghere prosegue autonomamente l’attività di informazione, lotta e contrasto al laminatoio, con tutto l’impegno possibile e necessario».
Quest’ultimo passaggio in realtà non dice proprio tutto: stando a voci interne al comitato stesso, nel frattempo sono stati intessuti dei rapporti con il terzo polo a trazione civica e guidato da Roberta Tarlao, che comprende un ampio ventaglio politico, dai Verdi ai pentastellati, un fronte visto come unica alternativa a destra e sinistra. Intanto il Circolo Miani continua con la sua proposta politica per le prossime amministrative muggesane: si chiamerà infatti “Muggia” la lista civica in corsa per il voto e il suo programma si baserà su nove punti programmatici.—
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