Il commissariamento è finito Adesso l’Ezit non ha più debiti

Per risanare l’ente il duo Marchesi-Forte ha venduto immobili per 9,5 milioni Il nuovo Consorzio completa la liquidazione con un patrimonio di quasi 13 milioni
Foto Bruni 20.03.2015 Ex Olcese-ricognizione in vista dei lavori
Foto Bruni 20.03.2015 Ex Olcese-ricognizione in vista dei lavori

trieste

Domani sabato 30 giugno termina il mandato commissariale del commercialista Paolo Marchesi, che il 13 novembre 2015 era stato incaricato dalla giunta regionale Serracchiani di liquidare l’Ezit, afflitto da un pesante debito di natura fiscale. Marchesi e il direttore Francesco Forte, che tornerà al suo incarico dirigenziale all’avvocatura regionale, passeranno le consegne al Consorzio di sviluppo economico, controllato dall’Autorità portuale e partecipato dai Comuni di Trieste, Muggia, San Dorligo. E sarà il Consorzio, presieduto da Zeno D’Agostino, a concludere la procedura liquidatoria.

Il ticket Marchesi-Forte trasmette alla nuova struttura consortile un’eredità “in bonis”: il debito fiscale è stato completamente azzerato con le ultime rate saldate l’altro ieri, cosicchè il patrimonio immobiliare risulta libero da ipoteche. Con la disponibilità di cassa si possono inoltre chiudere i debiti residui, che riguardano soprattutto il pagamento dell’Imu e la Regione Fvg.

Per risanare la situazione finanziaria del liquidando Ezit, la gestione commissariale ha venduto 60 immobili per una superficie complessiva pari a quasi 130 mila metri quadrati: 22 capannoni, 16 terreni, 9 appartamenti, 13 altre realtà. Ha finora incassato 8,1 milioni di euro destinati a salire a 9,5 con 1,4 milioni di vendite già cauzionate. Mai aste al ribasso - puntualizzano fonti Ezit - tutte le procedure di vendita sono avvenute sulla base di valori periziati. C’è ancora incertezza sull’aggiudicazione del piazzale alla radice del Canale navigabile, dove Sea Service (Crismani) e Frigomar (Samer) se la vedono davanti al Tribunale civile triestino, ma non è comunque in discussione l’incasso di 720 mila euro. Tra gli ultimi colpi messi a segno la cessione (1,2 milioni di euro) dell’ex Duke al Comune triestino, intenzionato a trasferirvi il mercato ortofrutticolo.

Il duo Marchesi-Forte consegna a Sandra Primiceri, che siede nel cda del Consorzio e che si occuperà del trapasso dei poteri, un patrimonio immobiliare complessivo, compresa la rete ferroviaria, che viene stimato attorno ai 13 milioni di euro. I pezzi più golosi, che Marchesi non ha avuto il tempo di vendere o di mettere sul mercato, sono innanzitutto l’ex Olcese, che potrà valere fino a 6 milioni di euro quando il Comune triestino avrà modificato la destinazione urbanistica in centro commerciale: poi l’ex stabilimento tipografico Graphart, il piazzale davanti ai capannoni ex Wärtsilä a Bagnoli, 80 mila metri quadrati di aree da bonificare davanti a Pasta Zara. Il quartier generale ex Ezit di via Caboto continuerà a svolgere il consueto ruolo nell’esordiente Consorzio. —

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