Il Comune a caccia di soldi per i mini-alloggi all’ex Cim

RONCHI DEI LEGIONARI. L’amministrazione comunale di Ronchi dei Legionari va a caccia di soldi. Nei giorni scorsi la giunta municipale ha autorizzato il sindaco, Livio Vecchiet, a presentare richiesta di finanziamento alla Regione per l’anno 2019 all’interno degli incentivi in materia di residenzialità e prima casa previsti dagli articoli 24, 25 e 26 della legge regionale 1 del 2016.
Alloggi con spazi comuni per single, separati e anziani. Sarà questa la destinazione della palazzina di via Duca d’Aosta 6 che, un tempo, fu sede del centro di salute mentale e, ancor prima, della biblioteca comunale. Ma per far si che l’opera sia completa serve ancora del denaro. Dal progetto di fattibilità tecnica ed economica dell’intervento denominato “Ristrutturazione edificio ex Cim con realizzazione di mini alloggi”, redatto nel giugno 2018, emerge che per ristrutturazione totale dell’edificio sono necessari 1 milione 252 mila euro, dei quale 925 mila per lavori e che, pertanto, considerati i 400 mila euro già assegnati, rimane scoperto un importo lavori di 852 mila euro. Che ora vengono chiesti proprio alla Regione. «L’intervento è molto importante - spiega il sindaco Vecchiet - e spero che l’amministrazione regionale possa essere dalla nostra parte, concedendoci un nuovo contributo ed avvallando in questo modo la bontà del progetto proposto».
L’incarico per la progettazione, coordinata dal responsabile dell’ufficio tecnico comunale, ingegner Giovanni Rodà, è stato assegnato al raggruppamento temporaneo formato dagli architetti Ennio Siner, Augusta Sanson, Ivo Scagliarini e dagli ingegneri Alessandro Cocolin e Claudio Simeon, per un importo totale di oltre 25 mila euro. Una realtà storica del tessuto urbanistico ronchese, realizzata nell’Ottocento e che, via via, è stata ambulatorio, sede del medico condotto, biblioteca al primo piano e centro diurno per anziani al pianterreno e, poi, centro di salute mentale e sede di una comunità alloggio per questa tipologia di malati. Il futuro è già disegnato. Al suo interno sorgeranno alcuni alloggi, anche con spazi comuni, dedicati ai single, separati ed anziani. Uomini e donne che si trovano per scelta o casi della vita ad essere single o che, magari, rimasti soli abitano in residenze troppo grandi. –
Lu. Pe.
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