Il Comune chiede la sistemazione dell’ex municipio

Marco Silvestri / VILLESSE

Due anni fa il Tar Fvg aveva respinto il ricorso presentato da Fallimento Acanto Srl contro il Comune di Villesse per l’annullamento dell’ordinanza del 2016, con cui l’Amministrazione comunale aveva ordinato la messa in sicurezza dell’ex Municipio, dopo la caduta di alcuni calcinacci. Con quella sentenza Fallimento Acanto avrebbe dovuto occuparsi della messa in sicurezza dell’edificio. Fino ad ora, però, nessun intervento è stato fatto e l’area dell’ex municipio è tuttora recintata, inclusa una porzione di strada di via De Iacomini.

Del problema si era tornato a discutere durante la campagna elettorale. Entrambe le lise ne avevano fatto uno dei punti salienti del programma di governo. «Il percorso giudiziario - evidenzia il sindaco Flavia Viola - ha visto il Comune vincere in tutti i gradi di giudizio ed è arrivato il momento che l’attuale detentore dell’immobile concretizzi la completa messa in sicurezza dell’edificio e la riapertura del tratto stradale prospiciente».

L’immobile storico, ubicato in pieno centro abitato, ha ospitato il municipio fino al 1974. Dal 1975 al 2000 il fabbricato è stato utilizzato come sede delle associazioni del paese (banda e donatori di sangue). Nel 2001 era stato stipulato un accordo tra Comune e Ater per la realizzazione di abitazioni a costo agevolato. Nel 2005 l’accordo era stato annullato e nel 2008 c’era stata la vendita all’asta per 256 mila euro. La ditta veneta Acanto srl che aveva acquistato l’immobile non ha mai portato a termine i lavori, essendo ufficialmente fallita nel marzo 2016. Sempre nel 2016, il 26 maggio, si era verificato il distacco e la caduta di calcinacci ed era emersa la necessità di mettere in sicurezza l’edificio. Il Comune aveva interpellato il curatore fallimentare ed emesso un’ordinanza con cui veniva ordinato a Fallimento Acanto di eliminare la situazione di pericolo per la pubblica incolumità. Tale ordinanza era stata impugnata da Fallimento Acanto che sosteneva l’illegittimità, ma alla fine il Tar aveva respinto il ricorso. —

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