Il Comune di Muggia dà il via al check-up anti-terremoti su 4 palazzi pubblici

Il palasport di Aquilinia, il teatro Verdi, la scuola elementare Zamola e il centro culturale Millo. Sono questi i quattro edifici sui quali verrà fatta la verifica di vulnerabilità sismica.
Si tratta di una procedura obbligatoria per legge che interessa - letteralmente - sia gli edifici di interesse strategico e le “opere infrastrutturali la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile”, sia altri tipi di edifici nonché quelle “opere infrastrutturali che possono assumere rilevanza in relazione alle conseguenze di un eventuale collasso”.
Per le pratiche da svolgere sulla vulnerabilità sismica il Comune di Muggia deve rivolgersi alla Regione, l’ente preposto all’erogazione di fondi in quest’ambito.
E in effetti il Comune ha presentato alla Regione stessa una richiesta “ad hoc” di contributo per le verifiche, per l’appunto, di quattro strutture - il centro culturale Gastone Millo di piazza della Repubblica, il teatro comunale Giuseppe Verdi di via San Giovanni, il palasport di Aquilinia e la scuola elementare Emilio Zamola di Zindis - quantificando l’importo per l’espletamento delle indagini in 34.221 euro.
«L’espletamento di dette verifiche è peraltro il presupposto essenziale per accedere a finanziamenti regionali volti all’adeguamento strutturale di edifici che si presentino inadeguati dal punto di vista antisismico», viene precisato nella determinazione del responsabile del Servizio cura e tutela della città e patrimonio del Comune di Muggia.
La somma in questione - 34.221 euro - è stata inserita tra le entrate del Bilancio 2019: gli affidamenti dei servizi oggetto di contributo andranno perfezionati entro sei mesi dalla data di emanazione dei decreti di finanziamento, quindi entro lo stesso esercizio finanziario 2019.
L’anno scorso il Comune di Muggia aveva presentato alla Regione due separate richieste di contributo, rispettivamente per le verifiche del palazzo municipale e della casa di riposo, nonché per quelle dell’asilo nido Donata Iacchia, del centro sloveno Bubnic, della scuola materna Il Giardino dei mestieri e della scuola elementare Loreti.
L’anno prima, invece, era stata la volta della scuola elementare Edmondo De Amicis e della media Nazario Sauro.
Nel 2018 gli interventi nei sei edifici comunali erano stati realizzati a fronte di un contributo di 48.769 euro, mentre sono stati esattamente 24.522 euro quelli stanziati dal Comune nel 2017.
«Sono operazioni importanti, che vedono affiancare gli interventi sulle scuole ai doverosi controlli di altri importanti edifici», spiega a questo proposito il vicesindaco Francesco Bussani: «Per noi la sicurezza delle strutture rivolte alla comunità, e quelle scolastiche in primis, viene prima di tutto ed è per questo che specie d’estate, in modo da non interferire con l’anno scolastico, concentriamo un gran numero di interventi. Il nostro impegno in questi anni è sempre stato rivolto a verificare plesso per plesso e, laddove ve ne fosse la necessità, programmare, progettare e intervenire».—
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