«Il Comune ha i soldi ma non assume»

Pd all’attacco della giunta Romoli. Cingolani: «In grande difficoltà Polizia locale, settore educativo, cantiere stradale»
Di Francesco Fain
Bumbaca Gorizia 13.02.2016 Comune Romoli e Stasi Isonzo Soca © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 13.02.2016 Comune Romoli e Stasi Isonzo Soca © Fotografia di Pierluigi Bumbaca

«Il Comune ha i soldi. Ma non assume. E i servizi vanno a rotoli».

A tuonare, questa volta, non sono i sindacati. A tuonare è il Pd attraverso il capogruppo in Consiglio comunale Giuseppe Cingolani. Ha fatto, infatti, una “scoperta”, puntando la lente d’ingrandimento sui bilanci del Comune. «Le norme - ricorda - impongono che la spesa per il personale non superi il 35% del totale della spesa corrente, e nel 2015 la percentuale per il Comune di Gorizia si è fermata al 31,09%: siamo stati sotto la soglia prevista di addirittura 2 milioni e 740mila euro. Inoltre, le leggi che fissavano i limiti specifici di assunzioni per il 2015 ci concedevano la possibilità di spendere 328.744,93 euro per assunzioni a tempo determinato, e 94.464,06 euro per forme di lavoro flessibile (tempi determinati, collaborazioni, etc)». Ma non è stato fatto.

“La dieta ci sta uccidendo, evviva la dieta!”: «Sembra questa - aggiunge Cingolani - l’assurda politica portata avanti, per quanto riguarda le assunzioni di personale, dall'amministrazione Romoli: da un lato si è sempre vantata dei pesanti tagli, e dall'altro le stesse relazioni di bilancio della Giunta evidenziano le grosse difficoltà dei servizi per la mancanza di forza lavoro. Non solo i sindacati, quindi, rimarcano i disagi ai cittadini provocati dal taglio del 20% dell'organico comunale tra il 2010 e il 2017, ridotto da 416 a 338 unità».

Stando alla relazione dell'ultimo bilancio consuntivo votato dal Consiglio comunale sono molti i settori afflitti da carenza di organico: si va dall'Ufficio contratti e gare europee, riuscito solo in parte a correre ai ripari grazie a funzionari di altri servizi, al settore educativo, in cui le difficoltà per la consistente uscita di personale hanno richiesto assestamenti ancora in corso, e sono aggravate dalle assenze prolungate per necessità di cure. «Pesantissima - rimarca il Pd - è la situazione della Polizia Locale: la mancata copertura dei posti previsti in organico, il lungo tempo trascorso dalle ultime assunzioni, l'aumento dell'età media dei dipendenti, le limitazioni sanitarie all'impiego e l'incremento delle incombenze condizionano in maniera significativa l'operatività quotidiana del servizio. Inoltre nel 2015 l'Ufficio di Protezione Civile ha avuto in dotazione solamente un addetto, e a tempo determinato. C'è da dubitare che il taglio del personale produca in ogni caso dei risparmi. Per quanto riguarda il servizio manutenzioni, nella relazione della Giunta si legge: “poiché il personale comunale non riesce a far fronte ai molteplici interventi richiesti, i lavori più impegnativi vengono appaltati a ditte esterne”, per un costo totale, nel 2015, di ben 218mila euro. Una domanda sorge spontanea: con l'assunzione di alcuni operai in più, quanti appalti esterni si sarebbero evitati, risparmiando soldi pubblici?»

Lo stesso discorso vale per il cantiere stradale. La stessa Giunta afferma «che gli operai comunali in molti casi provvedono alla manutenzione delle strade bianche “senza ricorrere quindi a ditte esterne, garantendo pertanto un notevole risparmio all'amministrazione”. Ma poi si evidenzia che il personale non basta, ad esempio, a garantire la pulizia dei 10.500 tombini e caditoie stradali della città. Si allunga quindi l'elenco dei lavori appaltati a ditte esterne per l'esiguità degli addetti comunali, e si estende anche al servizio del verde pubblico. Le mancate assunzioni dipendono da una precisa scelta dell'amministrazione, e non dalle Leggi che vincolano i bilanci. L'attuale amministrazione comunale va quindi sonoramente bocciata, perché nei suoi stessi documenti ufficiali testimonia le magagne provocate dalla sua sciagurata politica di tagli al personale. Anzi, va apprezzato che siano i documenti ufficiali della maggioranza a evidenziare le magagne dei tagli al personale: sono poche le amministrazioni che hanno il coraggio di... bocciarsi da sole», conclude Cingolani.

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