Il Comune lancia «Abbando-No» e offre 200 euro per ogni adozione



Sono 150 mila gli abbandoni di animali registrati ogni anno in Italia, e 90 mila di questi si concentrano d’estate. È il momento giusto, per il Comune di Gorizia, per lanciare una campagna insieme a una serie di azioni.

Abbando-No è lo slogan che troviamo su una serie di volantini e pubblicità, insieme a delle indicazioni utili a dissuadere qualche irresponsabile che voglia lasciare al proprio destino un animale indifeso. L’abbandono in questi casi è un reato penale che crea grandi sofferenze. Secondo l’articolo 727 del codice penale per questi reati contro gli animali si rischia l’arresto e una multa dai 1000 ai 10 mila euro. Sui depliant ci sono anche informazioni utili nel caso si trovasse un animale abbandonato o in difficoltà. In quel caso si può chiamare il servizio veterinario allo 0481-592813 (dalle 9 alle 13) o lo 0481-5921 (centralino dell’Azienda sanitaria).

Si raccomanda inoltre di non lasciare cani o gatti sotto il sole, in auto o in altri ambienti caldi e senza acqua a disposizione. C’è poi la campagna Adotta un cane, rilanciata con una nuova grafica. Il Comune promuove questa iniziativa che prevede un contributo di 200 euro per chi decide di adottare uno degli ospiti dal canile comunale.

«Questa azione è pensata in particolar modo per incoraggiare a prendere anche i cani più anziani. Spesso si pensa che possano essere dispendiosi per via delle cure veterinarie. Con questo contributo quest’ultime vengono sostenute, dopo la presentazione di una regolare documentazione» ha fatto presente ieri l’assessore al Benessere degli animali, Chiara Gatta. Per adottare tramite il canile basterà compilare un modulo scaricabile online o disponibile all’Ufficio anagrafe animali d’affezione del Municipio e rivolgersi alla struttura di via Camposanto a Lucinico. A distanza di un anno, la visita di un delegato veterinario dal Comune certificherà il buono stato di salute del cane adottato, permettendo la riscossione del contributo a fondo perduto. Sul tema ci sono anche dei miti da sfatare. La maggior parte degli animali presenti in canile, ad esempio, è abituata a stare in casa o comunque è stata precedentemente allevata. I volontari Aipa accompagnano poi le persone nel percorso di adozione. Ieri alla conferenza stampa c’erano anche Giovanni Tel, presidente dell’Ordine dei Veterinari di Gorizia e il sindaco Rodolfo Ziberna, impegnati in quella che considerano essere «una battaglia di civiltà» su cui è necessario continuare a fare informazione. —



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