Il Comune ricorre ai voucher contro la discoccupazione

Strumento dei voucher sempre più flessibile ed efficace, nuove risorse presto a disposizione e progetti innovativi per favorire, almeno a livello temporaneo, l’occupazione. Il Comune di Gorizia vuol essere sempre più incisivo nelle politiche attive del lavoro, e sulla scia degli ottimi risultati ottenuti nel 2012, quest’anno punta a potenziare ulteriormente tutta una serie di progetti ed iniziative mirate a favorire l’occupazione dei giovani, dei disoccupati e delle categorie svantaggiate. Le frecce nella faretra dell’amministrazione sono diverse. A marzo, ad esempio, la giunta Romoli ha approvato il nuovo regolamento per l’utilizzo dei voucher. Già molto utilizzato e piuttosto efficace, lo strumento è stato ulteriormente migliorato e liberato da tutti i vincoli che era possibile rimuovere, rendendolo così decisamente più flessibile rispetto a prima. Ecco così che i voucher (a differenza di quanto avveniva lo scorso anno) potranno essere utilizzati per realizzare qualsiasi tipo di attività ed in qualunque ambito. Ancora, rispetto al passato le graduatorie per accedere ai progetti di lavoro pagati con i voucher saranno più aperte, per rivolgersi ad un’utenza molto più ampia, e le procedure burocratiche per l’attivazione dello strumento sono state notevolmente snellite, tanto che coloro che manifestano l’interesse a lavorare possono essere contattati ed ingaggiati nel giro di poche ore.
Una prima positiva esperienza, in questo senso, è stata quella condotta nei mesi scorsi con gli spalatori di neve, ingaggiati attraverso i voucher per dar man forte ai dipendenti comunali in caso di abbondanti nevicate. Una seconda novità è rappresentata invece dai cosiddetti “Cantieri di lavoro”, nuovo strumento promosso dalla Regione. Proprio alla Regione il Comune ha già presentato la propria richiesta di finanziamento per questo progetto, che permetterà di ingaggiare dieci lavoratori per un massimo di sei mesi da impiegare in interventi nel verde pubblico o nel cantiere stradale. Il tutto per potenziare le risorse umane a disposizione per lavori già iniziati, o svolgere piuttosto interventi straordinari ed imprevisti. Infine il Comune ha registrato con piacere – anche se al momento manca l’ufficialità – l’intenzione della Regione di prevedere da giugno nuovi stanziamenti per lavori socialmente utili e lavori di pubblica utilità.
Strumenti, Lsu ed Lpu, che grazie ad uffici comunali che - è doveroso dirlo - fanno bene il loro dovere, sono stati sfruttati al massimo dall’amministrazione goriziana. Per capirlo basta dare un’occhiata ai numeri relativi al 2012, quando si sono innanzitutto conclusi i due progetti di lavori socialmente utili già attivati nel 2011, che hanno coinvolto complessivamente otto lavoratori in cassa integrazione o mobilità. Grazie ad un finanziamento complessivo di 1.285.953 euro della Regione, per otto mesi hanno lavorato l’anno scorso 58 lavoratori disoccupati al di sotto dei 36 anni, impegnati in 16 progetti differenti proposti dal Comune. Altri sedici lavoratori sono tutt’ora operativi, e concluderanno la loro esperienza a luglio di quest’anno. Interessante poi notare come nel 2012 il Comune abbia ospitato anche otto lavoratori impegnati a scontare la rispettiva pena alternativa attraverso lavori di pubblica utilità. Infine gli studenti. Anche loro, in totale sei al momento, sono stati coinvolti in progetti di diverso genere attraverso lo strumento dei voucher, dopo essere stati selezionati dall’apposita graduatoria aggiornata nel corso dell’anno passato.
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