Il Comune rispolvera il “museo del gusto” per il Mercato coperto

Polidori tira fuori dal cassetto il progetto di rilancio siglato nel 2019 con l’Aidia di Krasovec, tra i firmatari di Punto Franco. La mossa riaccende il dibattito politico 
Lilli Goriup
Lasorte Trieste 16/04/21 - Via Carducci, Mercato, Conferenza Stampa
Lasorte Trieste 16/04/21 - Via Carducci, Mercato, Conferenza Stampa



L’amministrazione comunale ribadisce l’intenzione di preservare il carattere storico del Mercato coperto. E rilancia l’appello a farsi avanti, rivolto innanzitutto ai potenziali investitori. Allo scopo, il vicesindaco Paolo Polidori, che tra le sue deleghe ha quella ai mercati, ieri ha convocato una conferenza stampa all’interno del sito di via Carducci. Erano presenti anche il comandante della Polizia locale Walter Milocchi, il suo vice Paolo Jerman e l’architetto Lucia Krasovec, presidente dell’Aidia (Associazione italiana donne ingegneri e architetti) di Trieste, che qui ha la sua sede.

Polidori ha affermato che, per rivitalizzare il luogo, restano aperte le porte «all’iniziativa privata. Il privato, chiunque sia, può presentare una proposta al Comune: ad esempio supermercato sì, no, oppure in parte. Noi offriamo la cornice, con il punto fermo che non si tocca il carattere storico del Mercato».

Polidori, già espressosi a favore di postazioni street food e chilometro zero al piano superiore, ha sottolineato la volontà di costruire una «progettualità strategica. Valorizzare l’edificio è il messaggio arrivato da tutta la città, anche con la raccolta firme: lo accogliamo con entusiasmo». Adesso «proseguiamo sulla strada intrapresa in tempi non sospetti con Aidia – ha detto Polidori – rallentata dalla pandemia. L’8 maggio partiranno iniziative propedeutiche. Se la terrazza al momento è inagibile, bisogna pensare a cosa si può fare oggi». Con Aidia, il Comune nel 2019 ha infatti stipulato un “Protocollo di intesa per lo svolgimento di azioni innovative per il mercato coperto”. A margine, Polidori ha sottolineato il carattere di “qui e ora” del ruolo di Aidia, che potrebbe decadere se si presentasse un investitore con un project valutato vincente.

L’evento dell’8 maggio sarà culturale, in collaborazione con Italia Nostra nelle settimane dedicate ai musei. Aidia ha anche partecipato al bando ministeriale “Creative Living Lab”, da cui potrebbe ottenere un finanziamento da 50 mila euro per attività culturali e creative. La cifra evidentemente non può cambiare le sorti della struttura. Ma vuole «mettere assieme attori interessati a far partire il gruppo progettuale – spiega Krasovec, che tra l’altro è tra i firmatari di Punto Franco, di Francesco Russo – con l’obiettivo finale della rigenerazione del mercato, comprese start-up dell’agroalimentare. Il progetto, a firma Aidia, esiste già». Nessuna anticipazione tuttavia sui contenuti, se non l’obiettivo di trasformare il sito di via Carducci in un “museo del gusto”. Per sviscerare ulteriormente l’argomento, lunedì mattina alle 9 si riunirà la terza commissione consiliare, presieduta da Massimo Codarin della Lista Dipiazza. Rimane quindi per il momento in sospeso la commissione sulla trasparenza richiesta dal consigliere comunale di Futura, Roberto De Gioia, sul tema della concessione di nuove licenze. «Seguirò con interesse – spiega Antonella Grim di Italia Viva, presidente della trasparenza –. Poi vedremo se servirà anche un passaggio più tecnico. Ho ricevuto telefonate da varie persone, sulle licenze». Intanto il candidato sindaco di Futura, Franco Bandelli, fa sapere: «Abbiamo fatto la nostra parte, firmando la petizione di Adesso Trieste e offrendo proposte per il recupero del Mercato. Ora ci aspettiamo di venire chiamati a eventuali tavoli. Anche alla luce dei repentini cambi di indirizzo da parte dell’amministrazione». Futura vuole mantenere le bancarelle al pianterreno, creare un attrattore enogastronomico al piano superiore, e organizzare eventi in terrazza.

Così Riccardo Laterza, portavoce di Adesso Trieste: «Bene se davvero il Comune aprirà a una progettazione partecipata. Noi intanto continueremo con la nostra simulazione. Il punto su cui non siamo d’accordo è la necessità di un grande investitore». «Per mettere una pezza sulle uscite del sindaco Roberto Dipiazza – commenta Laura Famulari del Pd – il centrodestra ha mandato Polidori, che ha avuto l’accortezza di far proprio quanto richiesto dal buon senso di tanta gente e dello stesso Pd». —



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