Il Comune taglia del 20% le spese di rappresentanza
La “rimborsopobili” piemontese segue quasi a ruota quella che ha investito il Consiglio regionale del Fvg. Tra le spese contestate dalla Procura di Torino anche briglie per cavalli, panettoni e un cambio gomme. E ancora: sottofiletti per pranzo, borse Louis Vuitton e gioielli di Cartier, buoni benzina per la partecipazione alle manifestazioni del movimento No Tav. I Comuni sembrano “abitare” invece in un altro pianeta, almeno a vedere le spese di rappresentanza del Comune di Monfalcone che sono pesate sul bilancio 2012 solo 4.548,34 euro, il 22% in meno rispetto all’anno precedente quando furono 5823. L’esborso più consistente è stato quello, di 1.210 euro, per la festa degli auguri prima di Natale, aperta ai rappresentanti di altre istituzioni e forze dell’ordine e ai dipendenti. Un altro quarto circa di queste spese, 1.120 euro, se ne va in corone d’alloro da sistemare davanti a cippi e monumenti nelle cerimonie commemorative.
Altri esborsi di queste dimensioni non ce ne sono, a conferma di una “vita sociale” dell’amministrazione, volente o nolente, ridotta ai minimi termini, cioé allo stretto indispensabile. Gli unici pranzi offerti dal Comune nel 2012 sono stati quelli al presidente della Federazione italiana cricket in visita in città (70 euro) e ai componenti della Jazz band dello United world college dell’Adriatico (100 euro). Il brindisi per la Festa del Fante è costato 175,45 euro e quello offerto agli ospiti per il 180° anniversario della polizia locale, un traguardo mica da niente, poco più di 200.
Il resto della lista comprende l’acquisto di libri di autori locali (35,40 euro) e del vocabolario della lingua bisiaca (500 euro) con cui omaggiare gli ospiti dell’ente o i cadeau da portare al Comune gemellato di Neumarkt (137,70 euro). La Festa della Liberazione nel 2012 è costata altri 60 euro per garantire il trasporto di persone con problemi di deambulazione e i 242 dell’esibizione del coro Jezero di Doberdò, mentre le targhe da consegnare al Premio della bontà hanno richiesto un’uscita di 108 euro. Le uniche spese legate direttamente al sindaco Silvia Altran sono invece i 100 euro dell’iscrizione al concorso “La ricetta del sindaco”, con finalità benefiche, e 117,06 euro di piccole spese urgenti. Tutte strettamente connesse all’incarico. In caso contrario, fa sapere l’ente, non sarebbero state autorizzate.(la.bl.)
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