Il congresso degli esperantisti riporta in città la lingua universale
Aveva, Gorizia, negli anni Settanta e Ottanta, un gruppo esperantista nutrito, molto attivo, e, cosa non trascurabile, formato da aderenti per lo più giovani. L’auspicio è di poterlo ricostituire, con nuovi partecipanti. Tale intenzione è stata manifestata dalla presidente dell’associazione Esperantista Triestina, Edvige Ackermann, che ieri, in municipio, ha ricordato quell’avventura, all’epoca condotta con entusiasmo da Maria De Maso e, successivamente, da Serafina Genovese.
Il gruppo si riuniva in passaggio Zamenhof, a pochi passi dal circolo tennis “Zaccarelli”. Fu proprio Ludwik Lejzer Zamenhof (1859-1917), medico oculista polacco che si definiva “ebreo russo”, a gettare le basi della lingua nuova. Ora, l’associazione di Edvige Ackermann organizza nelle sale del Savoia Excelsior Palace di Trieste, da sabato al 31 agosto l’86mo Congresso italiano di esperanto dal titolo “Multiculturalità e plurilinguismo oggi”, per il quale, oltre a quella di numerosi relatori italiani e stranieri, è prevista una partecipazione di oltre 250 cittadini provenienti da quattro continenti e da una trentina di Paesi (per esempio, Corea del Sud, Brasile, Russia, Cuba). Anche Gorizia, comunque, sarà coinvolta dal programma dell’iniziativa. Infatti, mercoledì 28, oltre cinquanta partecipanti al Congresso giungeranno in città per una visita guidata. In particolare, rientreranno nel percorso Castello, Sinagoga, parco e palazzo Coronini Cronberg, piazza Vittoria, piazza Transalpina.
«Desideriamo abbinare la promozione del territorio alla cultura», ha affermato, sul punto, la signora Ackermann, la cui associazione, nella scorsa primavera, ha organizzato al Punto Giovani un corso base di lingua esperanto. L’idea, ora, è di riproporlo, gettando le basi per costituire un nuovo gruppo locale che possa pareggiare i risultati e la vivacità di quello degli anni Settanta-Ottanta.
Nell’augurare il tradizionale in bocca al lupo al congresso e alle attività goriziane dell’associazione Esperantista Triestina, il gruppo di passaggio Zamenhof, condotto da Maria De Maso prima e Serafina Genovese poi, è stato ricordato ieri con scrupolo e affetto dal sindaco Rodolfo Ziberna, mentre l’assessore alla Cultura e al Turismo, Fabrizio Oreti, si è soffermato sull’importanza del coinvolgimento della città per la visita guidata del prossimo mercoledì, auspicando che, in futuro, nuovi corsi di esperanto possano venire pensati e realizzati. –
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