Il Consiglio approva la variante l’ex albergo sarà casa di riposo

Luca Perrino / RONCHI
Con il solo voto contrario del M5S, motivato dal dubbio di come sia passato tanto tempo, è passata al consiglio comunale di Ronchi dei Legionari la variante 6 al piano regolatore generale che, nel giro di un anno o poco più, permetterà la trasformazione dell'ex albergo Furlan di via Mazzini in residenza protetta e centro diurno per anziani. Una variante frutto dell'esame di 5 osservazioni che, esaminate in commissione urbanistica, sono poi passate al vaglio dell'aula e solo una parzialmente accolta, quella presentata da alcuni cittadini, sentiti anche in commissione, e che ha stabilito come la nuova struttura potrà avere un massimo di 12.500 metri cubi, un'altezza massima di 13 metri ed una superficie commerciale immutata di 400 metri quadrati.
«Certo, avrei preferito un voto unanime – ha commentato il sindaco, Livio Vecchiet – ma sono egualmente soddisfatto per il risultato raggiunto. E' quello del recupero di un'area che, altrimenti, sarebbe stata condannata al degrado. La Regione ha dato il suo assenso e solo allora si è potuto andare avanti con la variante. E' una risposta alla necessità di assistenza che hanno le nostre famiglie, ma anche all'esigenza di nuovi posti di lavoro. La residenza, i cui lavori potrebbero partire nell'arco di due mesi, avrà una capacità di 120 posti letto e darà lavoro ad almeno 60 persone. L'economia deve girare ed il nostro compito è quello di agevolare questo processo di crescita. Un ringraziamento particolare va all'ingegner Nonino ed alla geometra Altran per il lavoro svolto»
Perplessità da parte dell'opposizione. «Pur non avendo potuto partecipare al consiglio comunale – dice il consigliere Pd, Sara Bragato - ho seguito con attenzione l'esito della discussione, prendendo parte alla relativa commissione. Le osservazioni da me presentate non sono state accolte, ma ritengo che, richiamando il necessario rispetto delle norme del piano urbanistico regionale, abbiano contribuito alla riduzione dei limiti di altezza e volumi inizialmente previsti. Ho molte perplessità sulla variante, le motivazioni e l'iter seguito. Trovo illogico e irrazionale che, a risposta dell'osservazione alla variante generale, presentata nel 2011 dal legale rappresentante della società proprietaria dell'albergo, il consiglio avesse ribadito la necessità di presentare un piano particolareggiato, mentre ora che quel piano era già parzialmente attuato, senza che venissero realizzate le opere pubbliche previste e decida che non sia più necessario». —
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