Il Consiglio dei Ragazzi sbarca sul pianeta Esof e prepara una Trieste più “green” e inclusiva

le voci
Lo ha stabilito l’Assemblea generale delle Nazioni Unite: per costruire un mondo adatto alle nuove generazioni, è necessario «ascoltare i bambini e assicurare la loro partecipazione» alla vita pubblica. A Trieste il Consiglio comunale dei Ragazzi e delle Ragazze, organo del Comune di Trieste coordinato da Sissa Medialab, non ha interrotto la sua attività neanche durante il lockdown per il Covid-19.
Il Consiglio “young”, giunto al suo quarto mandato e in carica per due anni, è formato da ragazzini dai 10 ai 14 anni, eletti dai compagni di scuola, che si riuniscono una volta al mese per proporre nuove idee pensate per migliorare la città. Il Ccrr è parte di una rete di diversi comuni, come avviene in altre regioni italiane, e si ispira all’articolo 2 della Convenzione internazionale Onu sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, che sancisce il diritto dei più piccoli a esprimere liberamente la loro opinione.
L’altro giorno, in occasione della cerimonia di apertura di Esof 2020 – EuroScience Open Forum, “Peter Pan” ha incontrato i giovanissimi consiglieri, scoprendo che sono pieni di idee e di entusiasmo. «Credo che Esof sia una grandissima occasione per Trieste e per l’Italia, per cogliere al meglio la meraviglia che è il mondo della scienza», ha osservato la consigliera Teresa Manià: «L’attività del primo anno del Ccrr è stata produttiva. Ognuno riesce a dare un contributo spontaneo ma allo stesso tempo costruttivo per la città. Il primo anno è stato dedicato alla progettazione, alla ricerca e allo studio, mentre nel secondo anno si realizzeranno i progetti, come i nuovi portabici nelle scuole».
La consigliera Arianna Schiraldi guarda dritta al futuro: «Credo che sarà bello tornare qui nei prossimi anni e seguire l’evoluzione di questo posto. Tra i temi di cui mi sono occupata di più c’è l’ambiente. Vorremmo piantare più alberi in tutta la città e dare la possibilità di usare di più la bici e meno l’auto». Il consigliere Thomas Senica ha sottolineato a propria volta l’aspetto affascinante della scienza: «Ogni cosa che scopriamo o creiamo ha alla sua base la scienza». Anche il consigliere Dominick Kreuzer ha espresso il suo interesse a questo proposito: «Da questa giornata mi aspetto di vedere persone importanti, sono curioso di ascoltare quello che diranno. Mi affascina la robotica e tornerò a visitare la parte degli esoscheletri».
Quattro sono i gruppi di lavoro nati nel Ccrr: la Commissione Città sostenibile e Innovazione, la Commissione Pari opportunità, Scuola e Povertà, la Commissione Vita sulla terra e sott’acqua e la Commissione Cambiamento climatico ed Energie pulite. «Faccio parte della Commissione Pari opportunità», ha raccontato Marco Coretti: «Abbiamo riflettuto su come spesso, anche nelle frasi, si usi il maschile al posto del femminile e di come, quindi, il femminile sia spesso trascurato».
In questo primo anno di attività, il Ccrr ha incontrato esperti come Leyla Vesnic, economista dell’Area Science Park, Sergia Adamo, professoressa dell’Università di Trieste, Saul Ciriaco, naturalista della Riserva marina del Wwf di Miramare, Paola Del Negro, direttrice generale dell’Istituto nazionale di Geofisica e Oceanografia sperimentale, ed Enrico Longato, economista di Area Science Park.—
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