Il consiglio di Romans si oppone alla chiusura del punto nascita
Con i voti della maggioranza della lista “Uniti per Romans - Versa e Fratta”, ai quali si è aggiunto anche qualche voto proveniente dal gruppo di opposizione “Identità e Progresso”, il consiglio comunale di Romans d’Isonzo ha approvato due mozioni presentate dalla maggioranza stessa.
La prima mozione, approvata col voto unanime della maggioranza, unitamente a quattro voti favorevoli e due astensioni della minoranza, è stata presentata per esprimere contrarietà alla chiusura del punto nascita di Palmanova. La presentazione della mozione era stata preceduta da un’assemblea pubblica informativa a cura del Comune di Romans, in cui sono stati spiegati i motivi di tale presa di posizione. Con l’approvazione della mozione, l’assise romanese ha espresso la netta contrarietà alla chiusura del punto nascita dell’ospedale di Palmanova, anche a difesa della sanità della Bassa friulana e dell’Isontino, contro ogni depotenziamento dei servizi in tale area. Il consiglio ha così impegnato il sindaco e la giunta a scongiurare la chiusura di tale punto nascita, ad agire, eventualmente, per la pronta riapertura e a scongiurare un ridimensionamento sei servizi sanitari nella Bassa Friulana e nell’Isontino. Il documento è stato trasmesso al presidente della Regione e a tutta la Giunta Fedriga oltre che al presidente del consiglio regionale, ai componenti della Terza commissione regionale e a tutti i sindaci dei Comuni della Bassa Friulana e dell’Isontino, nonché ai Comuni che interagiscono come bacino d’utenza dell’ospedale di Palmanova.
La seconda mozione, invece, riguardava le dichiarazioni del governatore Massimiliano Fedriga e del Ministro dell'Interno Matteo Salvini, sul possibile innalzamento di un muro lungo il confine italo-sloveno, per arginare i flussi migratori, esprimendo contrarietà a tale ipotesi. La mozione è stata approvata dalla maggioranza assieme ad un voto della minoranza, che per il resto ha votato contro. Il documento è stato inoltrato al Governo, alla Regione e ai parlamentari espressi dal nostro territorio, invitandoli ad adoperarsi per mantenere aperto il confine. —
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