Il contenzioso perso con i residenti segna la fine dei pini in via Marziale

A differenza di quanto avvenuto in via Baden Powell, i pini italici che ancora affiancano via Marziale, nel tratto tra via Carducci e via Boito, sono destinati a scomparire nel 2021 con la sistemazione della strada. Un sacrificio preannunciato da tempo, anche dai contenziosi persi dal Comune con alcuni privati le cui proprietà sono state danneggiate dalle alberature, ma finora rinviato.
Com’è stato rinviato quello dei pini che fiancheggiano la via a ridosso del parcheggio vicino al liceo Buonarroti, dove, però, le piante non crescono a ridosso delle recinzioni delle abitazioni ed è stato possibile trovare una soluzione di compromesso tra la loro salvaguardia e quella di mettere in sicurezza la carreggiata.
Un ultimo sopralluogo, il dialogo con i residenti e una verifica sullo stato di salute dei pini, risultati avere problemi di staticità e apparati radicali soffocati, hanno però indotto l’amministrazione a definire un progetto di riqualificazione del tratto di via Marziale, in pessime condizioni, che prevede l’abbattimento delle piante e la loro sostituzione con altre essenze arboree. Potrebbe trattarsi di lecci, ma il Comune definirà la sistemazione del verde a fronte di un’analisi del terreno, in parte già liberato dagli alberi che negli anni sono stati eliminati a causa delle loro condizioni. L’intervento, che prenderà il via all’inizio del prossimo anno, rientra comunque in un pacchetto da 267 mila euro che comprende anche la sistemazione di via Sant’Anna, nel tratto tra via Boito e via Baden Powell su cui insiste anche la sede dell’indirizzo tecnico dell’Isis Pertini e che non se la passa affatto bene (né il fondo stradale costellato di buche né i marciapiedi).
Tra le priorità rientrano però anche via Desena, dove sarà pure posto un varco elettronico per evitare soste indebite nella Ztl, via Parini, nel tratto tra il piazzale delle Poste e via Galilei (a breve sarà però già rifatto quello tra via Galilei e via Volta) e, soprattutto, via Serenissima, alle spalle di corso del Popolo, il cui fondo stradale è in alcuni punti quasi inesistente. Com’è punteggiato di cedimenti e di rattoppi quello di via Aquileia, tra via Cosulich e via Terenziana, che, però, sarà rifatto a brevissimo (il via tra una decina di giorni) assieme a una sistemazione dell’incrocio della strada con via Aulo Manlio, con contestuale rimozione dei binari dell’ex ferrovia Fincantieri.
Le rotaie saranno rimosse, con gli interventi affidati alla Costruzioni Isonzo di San Pier d’Isonzo e del valore complessivo di 603 mila euro, anche nel loro attraversamento di via San Nicolò e via 24 Maggio, dove l’operazione sarà effettuata durante la pausa natalizia dell’anno scolastico, in modo da evitare disagi a docenti e genitori della primaria Battisti e della scuola dell’infanzia di via della Poma. Già avviati quelli sui marciapiedi e fondo stradale in via Boccaccio, dove verrà ricavata una decina di nuovi posti auto, i lavori interesseranno anche via Primo maggio, con l’asfaltatura tra via San Vito e via 4 Novembre, via Gramsci, fino alla scuola dell’infanzia, e un tratto di via Crociera, oltre alla rettifica dell’incrocio tra via Nievo e via Natisone, a ridosso della materna Collodi. —
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