Il contributo agli sloveni Slovenska skupnost contro Cosma invece si astiene

M. B.

lA CURIOSITà

Mentre ieri il Consiglio comunale ha ripreso a lavorare, tra interrogazioni, interpellanze e discussione del Piano rumore, tra le pieghe del voto che ha affossato la variazione di assestamento del bilancio si leggono curiosità e piccoli paradossi che non possono sfuggire. Come il voto contrario della Slovenska skupnost, malgrado la manovra riservasse risorse importanti per la comunità slovena, o l’astensione di un componente del centrodestra che, a differenza dei cosiddetti “contras” continua a giurare fedeltà al sindaco Ziberna e alla sua coalizione. Ovvero Sergio Cosma di Fratelli d’Italia. «Sia chiaro, il mio voto prescinde da un appoggio alla maggioranza e al sindaco che confermo, e non a caso la mia è stata un’iniziativa personale, non condivisa dal resto del mio gruppo – spiega –. Volevo dare un segnale di amarezza e delusione». Per prima cosa Cosma ricorda di aver chiesto nelle settimane scorse, dopo l’approvazione del bilancio dell’Azienda speciale farmaceutica, di utilizzare una parte dell’utile delle farmacie comunali (tra i 20 e i 30 mila euro dei 210 mila) per destinare risorse e aiuti alle persone bisognose. Per l’acquisto di medicinali, ad esempio, o anche di generi alimentari. «La mia richiesta non solo non è stata accolta, ma non ho nemmeno ricevuto risposta, e mi dispiace molto, perché invece l’iniziativa era estremamente importante». Poi il consigliere ha voluto esprimere la sua contrarietà alla posta da 1,150 milioni per l’acquisizione della partecipazione a favore dell’associazione “Palazzo del cinema – Hiša Filma”, giudicata in questo caso da Cosma espressione “esclusiva” della comunità slovena. «Una volta visto che Pd e Unione slovena votavano contro, non vedo perché avrei dovuto votare a favore io», dice. E proprio qui risiede l’altro dato curioso e significativo di questo voto, ovvero appunto il “no” espresso da Walter Bandelj e da Marilka Koršic della Ssk, che hanno così indirettamente bloccato pure il finanziamento da 80 mila euro per lo sportello in lingua slovena. Relativamente al quale però la Ssk ha un punto ritiene che le risorse garantite dalla Regione ogni anno per il servizio sarebbero potute (o dovute) essere messe a bilancio anche in altro modo, e non solo con questo assestamento. —



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