Il Covid non ferma San Nicolò: la fiera si fa Più vigilantes e la conta degli ambulanti

Ll Comune riprogetta l’evento del 5 dicembre aumentando le distanze tra gli espositori. Natale e Capodanno in piazza
Bonaventura Monfalcone-05.12.2019 Fiera di San Nicolò-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-05.12.2019 Fiera di San Nicolò-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura



Lei è l’“originale”, la fiera delle fiere quando la Bisiacaria è pronta a calarsi nell’inverno, ad ammorbidirsi tra caldarroste, frittelle e vin brulé. Le altre sono cloni o costole, eventi minori, ma pur sempre tradizioni. Appuntamenti di prassi imperdibili invece stavolta persi nell’eccezionalità dell’emergenza. Nell’anno del coronavirus infatti Carnevale, Festa del vino e decine di altre iniziative primaverili ed estive hanno ceduto il passo. È capitato nella vicina Staranzano con la Sagra delle Ràze, ma pure nella destra Isonzo con Gusti di frontiera. Davanti al totem delle manifestazioni, quella che senza dubbio con minimi sforzi riempie tutto il cuore della città (e soprattutto i registratori di cassa dei pubblici esercizi), richiamando famiglie da altri comuni, l’amministrazione tuttavia non se l’è sentita di cancellare con un colpo di spugna il San Nicolò. E così, con decisione che probabilmente farà discutere, è il sindaco Anna Cisint a confermare: «La fiera si farà».

La notizia la si poteva leggere già tra le righe dell’albo pretorio, dove con una determinazione dirigenziale l’ente ha esplicitato quattro giorni fa l’intenzione di irrobustire il cosiddetto «servizio di safety security», in parole povere la vigilanza privata, per San Nicolò e altre manifestazioni, incrementando l’offerta economica, già approvata, della ditta Vedetta 2 Mondialpol spa di Como (23.450 euro fino al 2024) per un importo di 3.822 euro. «Avremo bisogno di aumentare la presenza dei controllori, al fine di assicurare l’assenza di assembramenti nei diversi punti della festa», spiega la prima cittadina. Che comunque, a fronte dell’impennata di contagi agostani (11 positivi in quattro settimane), promette: «I vigilantes opereranno nelle zone dove può esserci una maggiore presenza, ma l’organizzazione allestirà la fiera adottando ogni accorgimento e dispositivo a tutela della salute di tutti, di modo che vi sia la massima sicurezza, e seguendo le linee guida promanate da Roma». Da un primo confronto con uffici e tecnici si è concordato di «aumentare le distanze tra le postazioni delle bancarelle e tra queste e il lato opposto della strada», così da assicurare il transito dei cittadini nel rispetto dei famosi cento centimetri, a scudo dei contatti con terzi, da evitare il più possibile. Direttive precise ancora non sono state stabilite («Stiamo studiando», dice Cisint). E sebbene ormai, con l’arrivo del primo abbassamento delle temperature dopo la canicola, passare dalle angurie al primo panettone sullo scaffale del maxi discount è un lampo, «c’è comunque ancora tempo». L’amministrazione si è posta «l’obiettivo del fare». «Noi riteniamo – precisa Cisint – che si debba convivere con il problema, ma non portando avanti una politica del non agire». «Io mi assumo tutte le responsabilità – chiarisce –, perché ritengo che non debba morire tutto assieme al virus. La vita non può essere abolita tout court. Si può invece scegliere di cercare di fare in modo che le cose avvengano in sicurezza e quindi, nel caso per esempio della fiera del 5 dicembre, prevedendo maggiore distanziamento tra gli stand delle piadine dove ci può essere, nelle ore clou, più affollamento».

«La prima iniziativa svolta dopo il lockdown, Monfalcone in fiore, è stata un’esperienza molto positiva – conclude il sindaco –: tutti si sono dimostrati bravissimi. Vedremo di riproporre questo modello. E quindi sì al Natale, e tra parentesi l’assessore Garimberti è già in pista, e al Capodanno in piazza». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Piccolo