Il Danubio rianima il Conference center

Fino a lunedì la struttura di via Alviano ospiterà i lavori della “International school of Gorizia”
Bumbaca Gorizia 15.04.2013 Mittelcenter università lezioni studenti - Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 15.04.2013 Mittelcenter università lezioni studenti - Fotografia di Pierluigi Bumbaca

Dieci giorni di lavori goriziani per 40 giovani ricercatori provenienti dalle università partner della Conferenza dei rettori dell’Alpe Adria e dell’Iniziativa danubiana (Italia del Nord, Albania, Austria, Bosnia-Herzegovina, Bulgaria, Croazia, Germania del Sud, Repubblica Ceca, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Ungheria e Ucraina). Sono questi i numeri di DiaNet “International School of Gorizia”. Fino a lunedì prossimo la “scuola” animerà gli spazi del Conference center di via Alviano, finalmente utilizzati per la loro funzione originaria: ospitare convegni internazionali.

I lavori ruotano intorno al tema della sostenibilità. In particolare quella del bacino danubiano che si sviluppa per circa 2.800 chilometri attraverso 19 Paesi e intorno al quale vivono circa 81milioni di persone su un area di 800mila chilometri quadrati. Considerato il bacino fluviale “più internazionale del mondo”, quello danubiano presenta problemi particolari a partire da quelli ambientali e di sviluppo. I fiumi rappresentano aree socio-naturali dove la l’attività umana si interseca con quella del territorio. Per capire la situazione bisogna però avviare una ricerca multidiscilinare in grado di mettere in correlazione tutti i fattori in gioco da quello dei cambiamenti idromorfologici, a quello dell’inquinamento, passando da quello della perdita di biodiversità, solo per citarne alcuni. In questi giorni a Gorizia si parla di tutto questo ed è proprio per tale motivo che anche l’Unione europea guarda verso il capoluogo isontino. Gorizia ospiterà la scuola internazionale anche nei prossimi due anni grazie alla collaborazione avviata tra l’Università degli Studi di Trieste, la Alpen-Adria-Universitet di Klagenfurt e l’Università delle Risorse Naturali e Scienze della Vita di Vienna-Boku.

Per i giovani ricercatori all’inizio della carriera il progetto offre quindi un'opportunità unica per familiarizzare con le questioni inerenti allo sviluppo sostenibile del bacino idrografico del Danubio. I risultati del lavoro dei vari gruppi di ricerca saranno presentati dai team lunedì mattina.

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