Il Distretto di Trieste fra colossi e Pmi: ecco i piani delle 100 migliori imprese

L’evento organizzato dal Piccolo martedì 5 marzo alle 17 all’auditorium del Seminario vescovile di via Besenghi. Terza tappa del ciclo sulle economie locali promosso da Nem: per partecipare basta iscriversi su www.eventinem.it. In provincia 2.400 società di capitali fra la città, Muggia, San Dorligo della Valle, Sgonico, Monrupino e Duino Aurisina

Roberta Mantini
Il porto di Trieste, vero e proprio hub dell'economia giuliana
Il porto di Trieste, vero e proprio hub dell'economia giuliana

Il porto continua a essere il punto di riferimento dell’economia triestina. Intorno allo scalo si muovono i grandi operatori della logistica e una rete articolata di imprese industriali e di servizi che ogni giorno gestiscono merci, traffici e lavorazioni.

È qui che si concentra la parte più consistente del valore prodotto in provincia, un equilibrio tra gruppi strutturati e aziende di dimensioni medio-piccole.

Un’economia, quella della più piccola provincia d’Italia, che intreccia logistica, cantieristica, industria e costruzioni, insieme ai comparti manifatturiero, elettronico, alimentare, chimico, farmaceutico e servizi.

Questo patrimonio produttivo sarà al centro di “Le 100 migliori imprese del distretto di Trieste”, terza tappa – dopo Gorizia e Pordenone – del ciclo dedicato alle economie locali promosso da Nord Est Multimedia, il gruppo che pubblica Il Piccolo, il sito ilNordEst.it e altri cinque quotidiani del Nord Est.

L’appuntamento è per martedì 5 marzo alle 17 all’auditorium del Seminario vescovile di via Besenghi 16, con partecipazione gratuita previa registrazione sul portale dedicato www.eventinem.it.

Ad aprire il pomeriggio sarà il saluto di Luca Occhialini, presidente di Banca 360 Fvg, partner di Nem per questa tappa della manifestazione. Interverranno poi i vertici di alcune realtà in classifica.

Tra gli altri, ci saranno Massimo Beltrame, amministratore delegato di Innocente & Stipanovich (costruzioni, recupero e restauro); Massimiliano Fabian, presidente di Demus (produzione di caffè decaffeinato crudo); Andrea Monticolo, amministratore delegato di Monticolo & Foti Impianti (soluzioni tecnologiche per ambienti di lusso); Guido Raso, amministratore delegato di Samer Seaports & Terminals (movimentazione merci legata ai trasporti marittimi e per vie d’acqua interne); Luis Eduardo Russo, amministratore delegato di Huesker (produzione di geosintetici, tessili industriali e agro-zootecnici); Roberto Tassi, amministratore delegato di Logica (recupero di materiali da rifiuti); con loro, nei panel di discussione, anche Giuseppe Sartori, direttore generale di Banca 360 Fvg.

Nel corso dell’incontro verrà presentato il ranking delle prime 100 aziende del distretto elaborato da Italypost, che restituisce il quadro di un sistema produttivo nel quale ai grandi gruppi si affianca un tessuto diffuso di piccole e medie imprese in crescita.

Nel territorio provinciale sono presenti quasi 2.400 società di capitali, attive tra il capoluogo e i comuni di San Dorligo della Valle, Monrupino, Muggia, Sgonico e Duino Aurisina. Nel complesso generano un fatturato superiore ai 15 miliardi di euro e impiegano oltre 14 mila addetti.

La selezione è avvenuta sulla base di criteri economico-finanziari puntuali: risultato d’esercizio 2024 positivo, fatturato 2024 pari o superiore a 5,6 milioni, Ebitda medio 2022-2024 oltre il 2,8% e un rapporto tra posizione finanziaria netta e Ebitda inferiore a 4.

L’utile netto complessivo delle cento imprese ammonta a 349,2 milioni, con una redditività in aumento che conferma la solidità del distretto (dal 2023 al 2024 l’Ebitda complessivo è salito dal 9,7 al 10,9%)..

Nelle prime posizioni si confermano anche quest’anno i grandi gruppi storici. In testa resta F.lli Cosulich, con ricavi oltre i 2,1 miliardi, seguita da Illycaffè (630 milioni) e Italia Marittima (350 milioni); quarta posizione per il gruppo Pacorini (241,3 milioni).

Accanto ai colossi una fascia ampia di imprese di dimensione intermedia: superano i 50 milioni di ricavi le aziende dall’ottavo al 15 esimo posto. —

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