Il Festival del Folklore si allarga e diventa transfrontaliero

Il loro programma sarà annunciato domani, più nel dettaglio, ma già è possibile anticipare quella che, probabilmente, finirà per costituire la novità principale delle manifestazioni folkloristiche di fine agosto: l’iniziativa organizzata dall’associazione Etnos, per la prima volta coinvolgerà, e non solo a livello istituzionale come accadeva in passato, Nova Gorica, che ne ospiterà alcuni momenti di ballo. Per il resto, vengono confermate le quattro giornate, secondo il modello già sperimentato nel 2018. Si andrà, in particolare, da giovedì 22 a domenica 25 agosto, giorno della tradizionale parata, giunta all’edizione numero 54, certo l’appuntamento più atteso della kermesse. «Sarà un anno interessante – assicura Stefano Minniti, al vertice dell’associazione Etnos –. Si tratta dell’edizione numero 49 del Festival mondiale del Folklore. Vale a dire che nel 2020 le edizioni saranno cinquanta e l’intento, quindi, è di dar vita a un’iniziativa ancora più importante del solito. A dire il vero per il 2020 ci stiamo già preparando».
Già nel 2019, tuttavia, le novità non mancheranno e quella dell’approdo a Nova Gorica è certo la principale. «Già da qualche tempo tentiamo di uscire sempre di più da piazza Battisti, che pur rimane al centro della manifestazione, per andare a ballare, con i gruppi che giungeranno in città, in altre parti di Gorizia – afferma Minniti –. Ma quest’anno andremo anche a Nova Gorica, sull’onda del discorso della candidatura transfrontaliera a capitale europea della cultura 2025, che non potevamo certamente ignorare: sì, un festival mondiale del folklore davvero non poteva trascurare il vicino di casa e in proposito devo sottolineare di aver trovato molta collaborazione tra varie realtà del territorio, italiane e slovene, affinché l’approdo di qualche momento del festival a Nova Gorica venga realizzato: in particolare, a esibirsi in Slovenia saranno uno o due gruppi».
Non è tutto. Minniti sta sondando la disponibilità delle amministrazioni comunali del territorio affinché una di esse ospiti il prologo dell’evento, sull’esempio di quanto fatto lo scorso anno a Cormons. Tale prologo molto probabilmente avrà luogo mercoledì 21 agosto. Sempre per il mercoledì, l’idea è di organizzare qualche iniziativa collaterale alla kermesse in zona Giardini Pubblici. Come detto, per avere il programma della manifestazione nel dettaglio occorre tuttavia avere ancora un po’ di pazienza. Di sicuro, accanto alla parata per le vie del centro e al festival del folklore, non mancherà il 45mo Congresso sulle tradizioni popolari, previsto per il sabato: «Non solo Carnevale: le maschere nel folklore e nelle arti tradizionali” è il suo tema e titolo. «Abbiamo tentato, negli anni, di inserire sempre un elemento di novità nel festival, da svilupparsi nelle edizioni successive – prosegue Minniti –. Così, abbiamo cominciato provando ad andare a ballare anche fuori da piazza Battisti. Abbiamo proseguito ideando la piccola sfilata della domenica mattina e, l’anno scorso abbiamo poi introdotto i quattro giorni di festival: sono tutte novità che nel tempo sono cresciute». Quest’anno, se non mancheranno quelle sperimentate in precedenza, la novità, appunto, sarà Nova Gorica. –
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