Il futuro del Castello è un hotel di lusso

GRADISCA. Trasformare il Castello di Gradisca in hotel di lusso. Quando nello scorso novembre il sindaco Franco Tommasini l’aveva svelato in anteprima assoluta ai suoi concittadini, il giorno della storica parziale riapertura di parte del maniero, il progetto era parso ai più una boutade di poco conto. E invece, a quanto pare, il Demanio fa sul serio. Il Castello di Gradisca e l’antico palazzo vescovile di Trieste sono gli unici immobili del Friuli Venezia Giulia a essere stati inseriti nella lista di “perle” sparse per la penisola che lo Stato intende salvare dal degrado. Possibilmente monetizzando.
Chiara la destinazione ipotizzata nei documenti ufficiali: “turistico- ricettiva”. Il progetto che coinvolge Gradisca si chiama Valore Paese e prevede la valorizzazione e una gestione efficiente del patrimonio immobiliare dello Stato e degli Enti locali, che coinvolge immobili spesso non utilizzati o sottoutilizzati su tutto il territorio nazionale. «Il progetto – spiega il sindaco Tommasini - ha l’obiettivo di incrementare il valore economico e sociale degli immobili coinvolti e, allo stesso tempo, di potenziare l’offerta culturale e turistica. Se il progetto ci interessa? Io credo che qualsiasi iniziativa atta a recuperare un bene come il nostro castello vada monitorata con attenzione. L’importante – prosegue – è che non ne venga snaturata la sua essenza, che non si vada a creare qualcosa di impattante. E al contempo – sottolinea –che vi possa essere una ricaduta per la collettività. Una struttura isolata dal contesto chiaramente non ci interesserebbe». Il sindaco a Roma nelle scorse settimane ha espresso questa posizione. «Certo è presto per dire quando e come si evolverà il tutto – conclude- ma un passo avanti molto significativo, direi atteso per decenni, è stato fatto».
Valore Paese-Dimore è un progetto promosso dall’Agenzia del demanio, Invitalia e Anci; e si avvale del fondamentale contributo di numerose istituzioni: ministeri per i Beni e le Attività Culturali, per la Coesione Territoriale, dello Sviluppo economico, Dipartimento per gli Affari regionali, il turismo e lo sport, Cassa depositi e prestiti, Associazione italiana alberghi e Assoimmobiliare.
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