Il Fvg candida Duino Aurisina a Città italiana del Vino 2021

L’investitura dell’associazione regionale dei territori impegnati nell’enoturismo La decisione avvenuta all’unanimità: «Sosterremo con forza quest’opportunità»

DUINO AURISINA

Sarà Duino Aurisina la candidata regionale alla nomina di Città italiana del Vino 2021. Lo hanno deciso all’unanimità le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, riunitesi a Gradisca d’Isonzo per trarre i bilanci di una stagione estiva che ha dato risultati sopra le attese, nonostante l’emergenza coronavirus, e per delineare le prossime azioni, come il progetto sul Regolamento di polizia rurale unitario, improntato sulla sostenibilità in vigneto. «Volevamo proporre qualcosa di importante durante quest’estate 2020 – ha detto nell’occasione Tiziano Venturini, assessore del Comune di Buttrio e coordinatore regionale delle Città del Vino – e alla fine la manifestazione “Calici di Stelle”, svoltasi anche a Duino Aurisina, non solo ha visto confermati i numeri degli anni precedenti, ma ha registrato pure una crescita con 19 eventi, 15 Città del Vino coinvolte e 150 cantine aderenti. Il tutto – ha aggiunto Venturini – a fronte di una situazione nazionale difficile per l’emergenza coronavirus. In autunno sosterremo con forza la candidatura di Duino Aurisina».

Il sindaco Daniela Pallotta ha presentato il piano per la candidatura del suo Comune a Città italiana del Vino 2021: un titolo che farà appunto diventare la realtà prescelta la “capitale” del vino della Penisola, con un corollario di eventi per tutta la filiera vitivinicola e non solo. Pallotta ha segnalato anche «la grande collaborazione esistente tra amministrazione comunale, cantine e associazioni». L’assessore al Turismo Massimo Romita ha invece sottolineato come, nella stesura del progetto definitivo di candidatura, si cercherà di «ragionare come area ampia di territorio, coinvolgendo anche altre realtà regionali».

A chiusura dell’incontro di Gradisca è andata in scena la premiazione al sindaco-fotografo di Aquileia Emanuele Zorino, che ha colto un attimo suggestivo di “Calici di Stelle” in piazza Patriarcato con, sullo sfondo, la bellissima Basilica di Santa Maria Assunta. Congratulazioni per lui dai rappresentanti di tutte le altre Città del Vino presenti e dal presidente nazionale Floriano Zambon: «Anche questo premio – ha concluso lo stesso Zambon – testimonia il grande lavoro del Fvg, con numeri gratificanti a partire da “Calici di Stelle” che, pur con le dovute cautele, ha permesso di tornare a fare comunità. Attraverso il nostro osservatorio abbiamo notato una crescita dell’enoturismo in questi anni e pure il 2020, dopo la reclusione del lockdown, ha fatto scoprire ancora di più il turismo slow che i nostri territori del vini da sempre offrono».—



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