Il G8 lascia a casa i dipendenti regionali
Misure di sicurezza, il Municipio escluso dalla zona rossa: pedoni senza pass da Cavana a piazza della Borsa

Altro che comparto unico e perequazioni. Figli e figliastri, all’interno della grande famiglia dei dipendenti pubblici, esistono ancora. Eccome. Lo dimostrano le disposizioni diramate dalle diverse amministrazioni in vista del G8 in programma a fine mese. Giovedì 25 e venerdì 26 i dipendenti regionali - almeno un centinaio - in servizio nel palazzo della giunta di piazza Unità, non dovranno presentarsi in ufficio in quanto, precisa l’assessore al Personale Elio De Anna, dispensati dal lavoro «per cause di forza maggiore». Nelle stesse giornate invece gli addetti del Comune non soltanto non faranno vacanza, ma dovranno lavorare il doppio. Il summit dei ministri degli Esteri, secondo il sindaco, sarà infatti un’occasione preziosa per smaltire l’arretrato: «Visto che durante il vertice probabilmente agli sportelli non andrà nessun utente - gongola Dipiazza - tecnici e impiegati potranno dedicarsi finalmente a progetti e pratiche rimasti indietro».
I REGIONALI
La linea dei due pesi e delle due misure si spiega alla luce del diverso utilizzo delle due sedi istituzionali durante il summit. Il Municipio infatti non ospiterà alcun incontro inserito nel programma ufficiale, il palazzo della Regione in piazza Unità sarà al contrario teatro di sessioni di lavoro per l’intera durata del vertice. Di qui l’opportunità, o meglio l’obbligo, di regalare un week-end lungo ai dipendenti. «Le delegazioni estere - precisa De Anna - si insedieranno negli uffici di piazza Unità tra mercoledì pomeriggio e giovedì e le operazioni di bonifica del palazzo inizieranno già nella mattinata del 25. Per questo, considerate le esigenze di spazi e soprattutto le misure di sicurezza straordinaria che avrebbero obbligato tutti i dipendenti ai controlli in entrata e in uscita, la Direzione ha risolto il problema interrompendo per due giorni l’attività lavorativa. I dipendenti godranno quindi di due giorni di permesso retribuito per cause di forza maggiore. Un provvedimento già comunicato per tempo tramite circolare dal direttore del servizio Viola».
Almeno cento, come detto, gli impiegati della sede della giunta che beneficeranno dell’insperata mini-vacanza. Altri, loro malgrado, dovranno invece varcare la blindatissima soglia del palazzo: parte del personale sarà infatti chiamata a offrire supporto alle delegazioni e alcuni dirigenti, muniti di pass, dovranno trascorrerre ugualmente la giornata in ufficio per sbrigare pratiche in scadenza.
I COMUNALI
Le stesse sulle quali, secondo le indicazioni del sindaco, dovranno arrovellarsi i dipendenti comunali. «Nei giorni del vertice i miei potranno davvero lavorare sodo - aggiunge Roberto Dipiazza -. E ce n’è un gran bisogno considerate le tante partite aperte in questo periodo, dal Piano regolatore al progetto del Parco del Mare. In un certo senso, quindi, mi viene proprio da dire ”meno male che arriva il G8”».
LA ZONA ROSSA
In aiuto ai comunali intenzionati a sottrarsi in qualche modo al tour de force non arriveranno nemmeno le limitazioni alla circolazione imposte dal vertice. Gli ingressi del Municipio infatti, assicura il sindaco, non ricadono all’interno della ”zona rossa” interdetta anche ai pedoni. Da Cavana a piazza della Borsa si potrà camminare senza problemi dal momento che le transenne lasceranno libero il passaggio davanti al Comune e verranno posizionate solo all’altezza della fontana dei quattro continenti. Off-limits sarà invece la zona tra l’hotel Savoia, via dell’Orologio, i Duchi, il palazzo della Regione e, dall’altro lato di piazza Unità, lo spazio attorno al palazzo della Prefettura.
LA CAMERA DI COMMERCIO
Sarà poi consentito anche l’accesso agli sportelli della Camera di commercio. Le restrizioni davanti al palazzo della Borsa scatteranno solo per qualche ora nel pomeriggio di venerdì, in concomitanza con la conferenza sull’Afghanistan in programma attorno alle 15 nella sala Maggiore. Conferenza a cui parteciperanno circa 100 delegati, alcuni componenti degli staff dei Paesi del Medio Oriente e qualche decina di giornalisti accreditati. «I nostri uffici rimarranno quindi aperti e il personale, di conseguenza, non andrà in vacanza - precisa il segretario generale dell’ente camerale Franco Rota -. Al massimo, se sarà ritenuto necessario, potremo anticipare di una mezz’ora l’orario di chiusura degli sportelli nella giornata del 26».
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