Il gettone di presenza devoluto alla vedova del carabiniere Rega

Il Consiglio comunale di Monfalcone, prima di iniziare a discutere di variazioni al bilancio e modifiche al Regolamento di videosorveglianza, si è alzato in piedi e ha dedicato un minuto di silenzio alla memoria del vicebrigadieri Mario Cerciello Rega, ucciso a Roma nella notte tra giovedì e venerdì della scorsa settimana, mentre era in servizio. L’iniziativa è partita dal consigliere di minoranza del gruppo La nostra città Annamaria Furfaro, che, però, non ha voluto ci si fermasse alla sola commemorazione. «Credo sia un gesto doveroso e sentito, ma con cui non si fa ad esempio la spesa – le sue parole –. Ho chiesto quindi a tutti i colleghi consiglieri e all’amministrazione comunale di compiere uno sforzo concreto per aiutare la vedova di Rega, Maria Rosa».
Furfaro ha proposto ai colleghi di devolvere il gettone di presenza previsto per la seduta di ieri, pari a 54 euro lordi, come previsto dalla normativa regionale delle Autonomie locali per i Comuni sopra i 5 mila abitanti, e un passo in più al sindaco Anna Cisint e agli assessori. «Ho chiesto ai componenti della giunta di raddoppiare l’importo del gettone e al sindaco di quadruplicarlo, vista la differenza di indennità esistenti», aggiunge l’esponente de La nostra città.
Il ricavato, nella proposta della consigliere, andrebbe consegnato nella prossima dell’assemblea, con tutta probabilità a settembre, al maggiore Daniele Panighello, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Monfalcone. Da parte di tutti c’è stata adesione all’iniziativa. «Anche se mi pare di avere percepito qualche perplessità, visto che mi è stato detto che sarà necessaria una verifica tecnica sulla fattibilità da parte degli uffici competenti», aggiunge Furfaro a margine della seduta del Consiglio, preannunciando, quindi, che seguirà l’attuazione del gesto di solidarietà. Da parte del capogruppo della Lega, Federico Razzini, non pare esserci, però, alcun dubbio. «Sono figlio, nipote e pronipote dell’Arma», sottolinea. L’unica perplessità, spiega, è legata al desiderio di non urtare la sensibilità della vedova. —
La. Bl.
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