Il giorno dopo nel capannone di via Svevo: tracce di sangue e lucchetti
Il sopralluogo di Gianpaolo Sarti nel capannone dell'ex Jutificio Triestino, dov'è avvenuta la brutale aggressione a una donna triestina di 39 anni. Qui i carabinieri hanno fermato tre giovani di origine nordafricana: uno di loro ha fatto il nome del presunto autore dell'aggressione, rintracciato in via Battera e ammanettato dopo aver assunto comportamenti minacciosi sia verso i militari che verso i sanitari del 118. Nel video si vedono le tracce di sangue dovute al pestaggio subito dalla trentanovenne triestina. Gli occupanti dell'ex capannone hanno chiuso l'entrata con un lucchetto.
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