Il grillino Galluccio: «Basta confronti con Tondo e Serracchiani»

Paura o calcolata strategia? Il candidato governatore del M5S annuncia l’intenzione di disertare ogni dibatto pubblico con i rivali. «E così faranno tutti i candidati alle regionali. Sì, invece, a interviste individuali»
Foto Bruni 20.03.13 I candidati alla Regione Saverio Galluccio
Foto Bruni 20.03.13 I candidati alla Regione Saverio Galluccio

Il candidato presidente del Movimento 5 Stelle alle regionali del Friuli Venezia Giulia, Saverio Galluccio, non parteciperà più a confronti pubblici con i concorrenti, e così faranno tutti i candidati al Consiglio regionale. Restano ammesse le interviste individuali e le tribune elettorali: «Noi - sostiene Galluccio in un’intervista a un quotidiano veneto - vogliamo e dobbiamo incontrare i cittadini, quelli veri, ascoltarli e misurare con loro le iniziative che intendiamo mettere in campo».

Per le tribune elettorali, secondo Galluccio «dev’essere garantita una condizione di confronto sereno fra persone e idee, con la possibilità di esprimere compiutamente un concetto senza essere trascinati sul terreno dello show e della polemica. Oltretutto, diversamente da chi vive di politica o dei vitalizi successivi a tale attività, io devo lavorare per mantenere la mia famiglia. Non ho tempo da perdere - conclude - a guardare altri che si scannano».

«C’era da aspettarselo ed era del tutto scontato: il candidato presidente della lista grillina dà forfait. Per giustificarlo ricorre alla demagogia come se gli altri candidati presidenti, vedi Tondo in particolare, non avessero una professione, una famiglia e avessero tempo da perdere». Questa la reazione del coordinatore regionale del Pdl, Isidoro Gottardo. «Confrontarsi sui problemi concreti, indicare le soluzioni non fa per loro - prosegue Gottardo - questa è la cruda realtà. Meglio farsi trainare da Grillo e non esporti al giudizio in un confronto con gli altri candidati, con la stampa e con chiunque non sia disponibile solo ad ascoltare, ma anche a fare domande. Basta questo per giudicare l’affidabilità di chi punta a governare una regione autonoma puntando tutto sugli slogan. Il presidente Tondo non potrà che prendere atto e dedicare tutto il tempo concesso da qui al 21 aprile - conclude - al confronto diretto con cittadini, le famiglie e le imprese».

Ampio servizio e reazioni sul giornale in edicola lunedì 25 marzo.

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