Il grillino Pin: le vasche vanno spostate in mare aperto
Nella sua interrogazione il grillino Gualtiero Pin punta il dito contro le «problematiche dell’inquinamento ambientale di questi allevamenti», cioè «la quantità di reflui organici prodotta dalle specie ittiche presenti nel recinto delle vasche in immersione acquea». A detta sua, le gabbie andrebbero ricollocate «in mare aperto, con fondali profondi, dove il ricambio idrico è sufficiente a eliminare il deposito». Per questo chiede al sindaco Anna Cisint se sia informata «sulla perdita» di «alcune tonnellate» di pesce dalle vasche e se «in corso dell’ultimo anno sia stato effettuato un monitoraggio degli effetti» e «quali i report». Sul punto, in qualità di esperto interviene Michele Doz (uno dei tre italiani che collaborano con la Direzione pesca e acquacoltura a Bruxelles): «Intanto – esordisce – tutte le supposizioni vanno suffragate da dati certi, mentre dalle analisi effettuate dall’Arpa è emerso tutt’altro, cioè che sotto le vasche si sono trovate oloturie ed echinodermi come i ricci, quindi i fondali risultano puliti». «Inoltre – prosegue Doz – i batteri nel mare sono frequenti, ma del tutto innocui per l’uomo. Per esempio nel 2018 i vibrioni hanno sterminato i branzini della costa tunisina, come si può vedere sono cose che capitano. Le morìe succedono in tutti gli allevamenti del mondo». —
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