Il liceo si amplia e punta su via Gramsci

Garritani: «Il Comune mette a disposizione un terreno di 9 mila m² vicino allo Scarabocchio per l’indirizzo sportivo»
Tiziana Carpinelli
Bonaventura Monfalcone-31.08.2020 Lavori in corso per l'adattamento della scuola-Liceo scientifico-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-31.08.2020 Lavori in corso per l'adattamento della scuola-Liceo scientifico-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura



Il Buonarroti, che vide la luce nel 1943 come costola, pardòn sezione staccata, del liceo Oberdan di Trieste, e s’affrancò nove anni dopo diventando a tutti gli effetti istituto autonomo monfalconese, una volta chiusa la parentesi del “gemellaggio” con Gorizia, vuole allargare il perimetro dei suoi banchi. E investire sul futuro dell’indirizzo sportivo. L’obiettivo è sfornare nuove generazioni di liceali, diventare sempre più polo aggregativo di acerbe menti. A settembre, intanto, gli allievi saliranno a quota 750.

È per questo che, fino all’ultimo incontro di due settimane fa, il dirigente scolastico Vincenzo Caico ha sollecitato il Comune nella ricerca di una nuova e ulteriore sede, che dovrà sorgere su suolo pubblico. Pensa e ripensa, l’amministrazione ha ritirato fuori dal cilindro un terreno di 9 mila metri quadrati, a destinazione d’uso servizi, in via Gramsci, vicino alla scuola dell’infanzia Scarabocchio. Un’area che proprio a inizio mandato, quando sulla testa del Comune era piovuta l’edificazione delle Coop davanti al santuario di Panzano, Anna Cisint aveva tentato di piazzare come sito alternativo per scongiurare che la Beata Vergine Marcelliana si specchiasse sul discount. Poi è andata come è andata. Ma ora il terreno giunge all’uopo.

È l’assessore Antonio Garritani, proprio a margine della recente cerimonia che ha fissato per sempre al liceo la memoria, con la dedica di una sala, della compianta professoressa Susanna Germano, a darne notizia. Con i nuovi ingressi, gli spazi stanno infatti diventando saturi. «C’è un buon andamento al Buonarroti che oggettivamente sta calamitando iscrizioni – sottolinea Garritani – e per questo, a fronte della palesata necessità di contenitori, ci siamo seduti a un tavolo con l’ente competente, cioè l’Edr nella persona del commissario Augusto Viola, che esercita le funzioni dopo la soppressione delle Province, i suoi e i nostri tecnici e la dirigenza scolastica». L’esigenza si prospetterà più acutamente negli anni a venire e così, stando all’assessore di FdI, è necessario «pianificare e programmare ora, in previsione dei futuri bisogni». «Ci siamo pertanto detti disponibili a concedere il terreno di via Gramsci – sempre Garritani – e di conseguenza a settembre partirà il concorso di idee per la progettazione».

Oltre a uno spazio mensa, «il complesso dovrà ospitare un auditorium, però a servizio di tutte le realtà scolastiche cittadine, che quando si devono riunire per le assemblee d’istituto, a causa della nota carenza di platee, si trovano sovente costrette ad affittare le sale del Kinemax». Quanto ai fondi, da quantificare, Regione e Ministero. La manovra consentirà di recuperare, con il trasloco dell’indirizzo sportivo, le aule del polo attiguo alla Giacich, che così acquisirà la globalità degli spazi per il comprensivo. Tra progettazione, reperimento delle finanze, gare e cantieri, ci vorranno quattro anni. Un quadriennio per la nuova appendice del Buonarotti. —

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