Il Lions club paga le bollette delle famiglie in difficoltà
Le associazioni fanno rete con l'amministrazione comunale, e diventano sempre più attrici di primo piano nel tentativo di contrastare la crisi economica sostenendo con aiuti concreti le famiglie goriziane in difficoltà. È questo, ad esempio, il caso del Lions Club di Gorizia, che ieri in municipio ha voluto stendere un piccolo bilancio di quanto fatto accanto al Comune negli ultimi 3 anni, da quando cioè, prima sotto la presidenza di Matteo Fontana, e poi sotto la guida di Gianni Galeotto, è stata avviata questa collaborazione. Sono state pagate bollette (gas, energia elettrica, rifiuti, ecc...) ad almeno una quarantina di famiglie goriziane in difficoltà, per una somma totale che si aggira attorno ai 4mila euro. «Lo scopo del Lions Club è sempre stato quello di aiutare dove e come si può – ha detto il presidente Gianni Galeotto, parlando assieme al suo predecessore Fontana ed all'assessore comunale al Welfare Silvana Romano -. Negli ultimi anni però abbiamo modificato un po' le nostre modalità di intervento: se solitamente agivamo nel recupero di beni artistici o culturali, ultimamente interveniamo soprattutto a sostegno dei più bisognosi, con aiuti economici di vario genere. E in questo senso è fondamentale il dialogo continuo con il Comune». Negli ultimi 2 anni, ad esempio, il Lions Club ha aiutato nei pagamenti una famiglia in grave stato di disagio, e segue due giovani che stanno cercando di terminare il percorso di studi ed inserirsi nel mondo del lavoro. Inoltre da tempo il Lions collabora anche con le “sorelle” del Lions femmibile Maria Theresia di Gorizia, che a sua volta organizza raccolte fondi e progetti di sostegno. In generale però, il ruolo delle associazioni di volontariato e che operano nel sociale – non solo del Lions, in questo senso – è sempre più importante in città, in affiancamento al lavoro dell'amministrazione comunale, che comunque, come ha ricordato l'assessore Romano, «investe ben il 51% del suo bilancio nel sociale e nella sanità». Il fatto è che non sempre l'ente pubblico è in grado di dare risposte immediate (dovendo passare attraverso la morsa della burocrazia), mentre le associazioni hanno risorse pronte e subito disponibili. Inoltre, per legge, il Comune non può intervenire a favore di tutti i cittadini – ad esempio coloro che non vivono in città da almeno 5 anni non sono tutelati – ed ecco che ancora una volta la vera e propria rete formata attorno al Comune dalle associazioni diviene fondamentale. «La situazione è difficile, ma a Gorizia siamo fortunati a poter contare su una serie di realtà esterne al Comune che ci danno una grossa mano».
Marco Bisiach
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