Il M5s chiede alternative alla didattica classica



Durante il periodo di lockdown, la popolazione infantile è stata una delle più colpite da un punto di vista relazionale a causa della chiusura delle scuole e, ancora oggi, non si può essere sicuri che esse riapriranno in maniera totale, per via di un’ipotetica seconda ondata del coronavirus.

Per questo, l’opposizione chiede al Comune di prevedere già ora delle possibili risposte. In una mozione presentata durante l’ultima seduta della Quinta commissione consiliare da Elena Danielis e Cristina Bertoni del M5s, si chiede all’amministrazione di fornire gli strumenti e di garantire un percorso di formazione specializzata al personale delle scuole dell’infanzia con lo scopo di realizzare una serie di progetti alternativi alla didattica classica. Tra questi, le consigliere propongono di introdurre in modo strutturale dei momenti di socializzazione a piccoli gruppi con strumenti anche telematici, come è stato sperimentato in alcune scuole durante il periodo di lockdown col progetto “Merenda insieme”. Un’altra proposta è quella di organizzare nuove forme di didattica in presenza, ipoteticamente a piccoli gruppi e anche attraverso forme aggregative all’aperto, che facilitino il mantenimento delle distanze di sicurezza. Inoltre, le pentastellate chiedono di prevedere per il prossimo anno dei percorsi addizionali alla socialità da definire con l’Ordine degli psicologi. L’assessore alla Scuola, Angela Brandi, ha riferito che proprio in questi giorni si sta svolgendo una formazione per gli insegnanti sul tema della teledidattica. —

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