Il mea culpa grillino: «Abbiamo sbagliato»

Menis (M5S): «Scarsa affluenza alle urne decisiva». Tononi (Pdl): «Chi è rimasto a casa non si lamenti»
Foto Bruni 22.04.13 Elezioni Regionali 2013-Grillini in attesa alla Spaten con Menis che guarda i risultati
Foto Bruni 22.04.13 Elezioni Regionali 2013-Grillini in attesa alla Spaten con Menis che guarda i risultati

TRIESTE. «Personalmente sono deluso, sì». Un lucido Paolo Menis non lo nasconde: si sarebbe aspettato un risultato ben diverso da quel 18% che il MoVimento 5 Stelle ha ottenuto a Trieste. Una risposta di una decina di punti percentuali inferiore a quella avuta dalle politiche di febbraio. «Pensavo che le vicende romane avessero un’influenza superiore... - avvia la sua analisi il capogruppo grillino a palazzo Cheba -. E non so poi quanto abbia inciso la bassa affluenza. Probabilmente in certi casi chi due mesi fa ci aveva votati stavolta non ha reputato di andare a votare. Una buona parte del nostro risultato credo sia frutto dell’astensione, un’altra dipende dalle logiche diverse che si hanno alle politiche rispetto a un’elezione amministrativa». Una terza componente ancora, secondo Menis: «Inoltre, abbiamo sbagliato parte della campagna elettorale». Questione di candidato presidente? «Sicuramente gli altri due schieramenti avevano personalità importanti nel senso di conosciute, mentre noi per forza di cose una persona non conosciuta ma per il fatto che siamo un movimento nuovo, non perché il nostro candidato fosse di livello inferiore. Abbiamo fatto più fatica - conclude Menis - a farlo conoscere rispetto a un’europarlamentare e al governatore uscente».

Profonda la delusione in casa Pdl: «Evidentemente, come sempre accade quando cala il numero degli elettori, noi del centrodestra caliamo come risultato - sono le parole di Piero Tononi, vicecoordinatore vicario provinciale pidiellino -. Fa strano che, nonostante tutto quello che è passato sopra il Pd in questi ultimi giorni, abbia vinto il loro mediocre candidato. Complimenti agli elettori del Pd e della coalizione di centrosinistra che, a fronte del cataclisma, sono andati a votare compatti. E ora che nessuno si lamenti - ammonisce Tononi -. Come non deve lamentarsi dell’amministrazione Cosolini chi non ha votato alle comunali 2011. Gli assenti hanno sempre torto, quanti non sono andati a votare ancora di più. Bandelli e Un’Altra Regione? Si sapeva che le loro possibilità di fare un consigliere erano a zero. L’obiettivo di quella cricca - conclude polemicamente Tononi - era di far perdere il centrodestra e oggi festeggeranno anche se sono stati cancellati dal Consiglio regionale. Godono con poco».

A proposito di Un’Altra Regione, così il segretario politico Francesco Cervesi: «Come lista abbiamo più o meno confermato il dato di due anni fa alle amministrative a Trieste. Siamo evidentemente decisivi, siamo “la differenza” (come da slogan della campagna elettorale, ndr). Non nascondo che speravamo di poter fare meglio - aggiunge Cervesi -. L’astensionismo? C’è un partito del non voto, qualcosa di radicato ormai, anche perché non arrivano risposte. È giusto accettare il risultato delle urne - afferma infine il bandelliano -, e sono consapevole che il programma che abbiamo scritto dovrà entrare a far parte di quello di chi ha vinto». (m.u.)

Riproduzione riservata © Il Piccolo