Il monito di Cisint: «Fissare il perimetro con serie garanzie»
L’intervento
Opportunità lavorative per tutti e un perimetro per i lavoratori portuali nello scalo di Portorosega. IL sindaco Anna Cisint martedì pomeriggio appena scoppiate le tensioni in porto è stata subito allertata. Conosce a fondo nodi aperti, dinamiche e la situazione dello scalo visto che fa parte del Comitato di gestione e proprio per questo chiede di fare presto con la riorganizzazione. «La situazione è molto tesa – conferma – credo che sia venuto il momento, e per questo mi rivolgo all’Autorità di sistema, di chiudere al più presto la questione concessioni e di tutelare i lavoratori. È arrivato il momento di definire il perimetro dei lavoratori portuali, tutti devono avere opportunità lavorative adeguate».
Mai più far west del lavoro a Portorosega, l’Autorità di sisema con il presidente Zeno d’Agostino e il segretario Mario Sommariva hanno risolto tutti i nodi con i lavoratori a Trieste e ora che è iniziata la gestione a Monfalcone è necessario farli anche in questo scalo. Ma non dipenderà solo dall’Authority, le imprese, secondo Cisint, dovranno fare la loro parte. E soprattutto, questo il secondo tema, «Bisognerà smetterla, come stanno facendo alcuni – incalza il sindaco – di strumentalizzare i lavoratori per raggiungere altri obiettivi. Questa è una vicenda legata alla valorizzazione economica e commerciale, i lavoratori non devono essere messi di mezzo». Secondo Cisint gli obiettivi devono essere quelli dello sviluppo del porto, dei traffici e del lavoro “sano”. «Abbiamo bisogno di risposte sulle garanzie per i lavoratori – insiste Cisint e sull’equità dei trattamenti. Ma anche sul numero che serve in porto. Quanti? Bastano 250 persone o ne servono di più? Importante è sapere che c’è un gruppo di lavoratori a cui attingere con paghe eque e garanzie». Il sindaco fa sapere anche che su tutti gli altri fronti il Comune sta lavorando bene con l’Autorità di sistema, dal fronte con Rfi per dare un servizio ferroviario adeguato, più attrattivo e concorrenziale a Portorosega, sino al Piano regolatore. «Per questo invito il ministro alle Infrastrutture Paola De Micheli a muovere gli uffici per dare risposte assieme al Consiglio superiore dei lavori pubblici». Sul nuovo documento di programmazione strategica e urbanistica della città, ma anche sull’annosa questione dell’escavo del canale di accesso al porto di Monfalcone. «Anche su questo chiedo al ministro di muoversi – conclude il sindaco – e ribadisco al Pd che invece che chiedere a me cosa succede con l’escavo e perché è bloccato lo chieda alla collega di partito De MIcheli». –
G. G.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Piccolo








