Il Municipio lancia il bando per i futuri “portinai 4.0”

Contrordine colleghi. Le portinerie comunali di piazza Unità, di largo Granatieri, di passo Costanzi, di via Mazzini, di via Genova (ma cosa è rimasto nell’ingresso laterale di palazzo Carciotti?) cambiano caratteristiche: pubbliche relazioni, portineria, fermo posta.
Basta con il vecchio clichè di una bidelleria meramente presidiaria. I pensionamenti sempre più fitti del personale municipale e il forte ricorso al lavoro “da remoto” impongono soluzioni alternative: la portineria diventa soggetto attivo, servizio di “front desk” «in grado di garantire un ampliamento di alcuni servizi resi all’utenza». Insomma, il cittadino, che si presenta agli accessi comunali, deve trovare pronte e puntuali risposte da parte degli addetti.
Per questo pimpante modello di portineria si torna all’antico, a quell’appalto che nell’estate 2018 venne lanciato dall’allora responsabile dei “Servizi generali” Walter Cossutta. Ma quella gara fu sospesa perchè quell’appalto venne impugnato vittoriosamente da Sorveglianza diurna e notturna avanti la giustizia amministrativa, soccombendo al Tar e prevalendo al Consiglio di Stato. Il ricorrente contestò al Municipio l’attivazione di una gara pleonastica, in quanto il servizio avrebbe potuto essere coperto da chi già lo svolgeva nel quadro dell’accordo stipulato con la struttura competente della Regione.
L’irruzione provocata dall’emergenza coronavirus nella vita amministrativa cittadina e la recente modifica della normativa regionale, hanno finito per sparigliare di nuovo la partita. Il front-desk, di cui il Comune abbisogna, richiede profili differenti da quelli previsti dall’accordo regionale. Avanti allora con una gara aperta che ha l’obiettivo di individuare - scriveva il nuovo direttore d’area Lorenzo Bandelli nella rituale determina preparatoria - un unico soggetto cui affidare il servizio per un periodo di tre anni, con l’opzione di rinnovo per un identico lasso di tempo.
Il Comune mette in palio, Iva compresa, 936.728,59 euro per garantire il front-desk dal 2021 al 2023. Riccardo Vatta, il dirigente che si occupa di appalti e gare all’interno del Municipio, attende che le aziende interessate si facciano vive entro le 12.30 di mercoledì 4 novembre, 102° anniversario della vittoria nella Grande Guerra: il giorno dopo, alle 10, aprirà le buste.
Il Municipio chiede ai partecipanti alla gara una cauzione di 7582,43 euro pari all’1 per cento (Iva esente) del valore complessivo dell’appalto. Come requisiti, bisogna aver fatturato 750.000 euro all’anno per tre esercizi e occorre aver effettuato nell’ultimo quinquennio un analogo servizio in un ente pubblico per un valore non inferiore a 500.000 euro. Obbligatorio procedere al sopralluogo.
Il servizio è attualmente svolto dalla cooperativa Idealservice, che, come si può leggere nella documentazione della gara, occupa nelle cinque sedi tredici persone. Dal punto di vista salariale, la paga di un portinaio comunale si aggira attorno ai 1200 euro. —
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