Il Museo archeologico a “misura” di tutti con le visite del sabato
MUGGIA. Valorizzare il patrimonio storico-culturale di Muggia. Muove da questo obiettivo dichiarato la riapertura al pubblico del Civico museo archeologico custodito nella splendida cornice della Casa Veneta di calle Oberdan 14. Sino ad oggi le visite erano state gestite, come per molte altre strutture similari, nazionali e internazionali, esclusivamente su appuntamento. Da questo mese il museo invece avrà un’apertura cadenzata, ossia al sabato. Nell’imminente sabato 16 gli orari saranno 10-12 e 17-19. Nella seconda metà di giugno e sino a metà settembre la struttura seguirà l’orario estivo con apertura dalle 10 alle 12 e dalle 18 alle 20.
Rimarrà sempre possibile farsi aprire la struttura su appuntamento, rivolgendosi direttamente all’assessorato alla Cultura del Comune chiamando lo 040 3360340 oppure scrivendo una email all’indirizzo ufficio.cultura@comunedimuggia.ts.it. Si possono richiedere anche visite guidate ad hoc per gruppi o scolaresche per un tour mirato alla collezione archeologica. «Dall’inizio del 2018 il Comune ha innescato numerosi progetti e iniziative per la salvaguardia e la valorizzazione dei suoi siti archeologici e dei beni archeologici conservati, una strategia coronata dalla riapertura al pubblico del Civico museo archeologico», ha spiegato il sindaco Laura Marzi.
Le iniziative a favore del patrimonio archeologico muggesano sono cominciate qualche mese fa con la pubblicazione del testo “Monte Castellier. Le pietre narrano la storia”. Il volume è stato curato da Paola Maggi, Fabiana Pieri e Paola Ventura, e giunge a conclusione di un progetto di riqualificazione e potenziamento del sito archeologico del Monte Castellier, realizzato in sinergia tra la Soprintendenza e il Comune, grazie a un importante finanziamento della Regione, che, per l’appunto, ha permesso la piena valorizzazione culturale e turistica del sito con l’apertura al pubblico di un percorso ragionato di visita, comprendente anche la necropoli di Santa Barbara.
Il volume narra degli scavi archeologici eseguiti tra il 2012 e il 2016, del progetto di valorizzazione realizzato ma anche della storia che ha interessato, nei secoli, la penisola muggesana e il colle di Elleri, una lunga storia geologica iniziata circa 50 milioni di anni fa. Sull’argomento è stato inoltre pubblicato un altro testo, “Da Elleri a Santa Barbara, i segni della continuità insediativa sul Monte Castellier a Muggia, in provincia di Trieste”, volume a cura di Anna Artico, finanziato dalla Regione con il contributo del Comune di Muggia, che raccoglie gli esiti di un’articolata ricerca svolta in sinergia da ricercatori e docenti dell’Università di Trieste impegnati in diversi settori disciplinari: Archeologia e Storia, Geologia e Paleontologia, Botanica, Informatica, Architettura, Rilievo e Rappresentazione del Territorio. Infine il Comune è tra gli enti che ha dato vita al progetto pilota “Alla scoperta del mio territorio: il parco di Muggia Vecchia” nato dalla collaborazione con l’Ic “Giovanni Lucio” e l’associazione “Amici di Muggia Vecchia”, che ha come finalità la cura e la valorizzazione della basilica di Muggia Vecchia e del parco archeologico circostante. (ri.to.)
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