Il Museo del San Michele apre con l’attacco dei gas

In coincidenza dell’anniversario dello storico episodio della Prima guerra mondiale questa mattina alle 5.30 l’inaugurazione della struttura nella nuova veste hi-tech
Bumbaca Gorizia 2018-06-28 Museo multimediale San Michele - © fotografia di Andrea Tomasella
Bumbaca Gorizia 2018-06-28 Museo multimediale San Michele - © fotografia di Andrea Tomasella



Del vecchio museo non rimane più nulla, o quasi. Le vecchie vetrinette che custodivano in cima al monte San Michele reperti, documenti e testimonianze della Grande guerra hanno lasciato il posto a un ambiente ultra-moderno, per certi versi futuristico, sicuramente in linea con le sale espositive più all’avanguardia sotto il profilo della tecnologia. Ed è proprio la tecnologia a farla da padrona nel nuovo allestimento del museo storico del San Michele, che da oggi si presenta in una veste hi-tech, rinnovata in chiave multimediale e interattiva. Aspetti che avranno certamente fatto restare a bocca aperta i primi visitatori, partiti alle 5.30 di questa mattina da San Martino del Carso per una passeggiata verso il museo, dove alle 6.30 era in programma il taglio del nastro ufficiale, nel giorno della ricorrenza dell’attacco con i gas del 29 giugno 1916.

Tre gli ambienti in cui è suddiviso il nuovo allestimento. Entrando, i visitatori vengono accompagnati in una prima sala, quella dedicata alla didattica, in cui possono esplorare, attraverso un primo maxi schermo touchscreen, le varie fasi del conflitto e le trasformazioni che gli eventi bellici hanno provocato al nostro territorio. È sufficiente sfiorare con un dito la linea del tempo presente sul display per visualizzare, ad esempio, gli spostamenti del fronte, le immagini dalle trincee e dalle zone colpite dai combattimenti. Un secondo schermo è invece interamente dedicato al San Michele e consente di esplorarlo attraverso un modello tridimensionale, potendo visitare, virtualmente parlando, anche l’area della caverna Lukachich, altrimenti inaccessibile. La sala centrale è quella dedicata alla realtà virtuale, con 15 postazioni con visore che, una volta indossato, farà viaggiare il visitatore nel tempo, proponendo ambienti virtuali ricreati con grande attenzione alla coerenza storica, in cui scoprire gli ospedali da campo, i drammatici attimi della trincea o dell’attacco con i gas, ma anche l’emozione del volo sul biplano di Francesco Baracca. In tutto, le esperienze virtuali sono dieci, per un tempo di visione di circa 20 minuti. Nella terza sala, infine, si trova una selezione dei reperti bellici, dai fucili agli elmetti, già ospitati nel vecchio museo (gli altri sono stati restituiti all’archivio Onorcaduti), mentre sulle pareti scorrono immagini e testimonianze del conflitto. Il nuovo allestimento è frutto di un inedito asse pubblico-privato che ha coinvolto la Fondazione Carigo e Intesa Sanpaolo, oltre a Onorcaduti, ente proprietario del museo, Comune di Sagrado, PromoTurismo Fvg, Land, Erpac e Ikon, la pluripremiata digital agency di Staranzano che ha curato l’aspetto tecnologico dell’allestimento. «Questo progetto ha rappresentato per diversi aspetti una vera sfida – il commento della presidente della Fondazione Carigo, Roberta Demartin –. Siamo riusciti a trasformare un museo tradizionale e didascalico, in uno spazio che, grazie alla tecnologia, offre un’esperienza completamente nuova, immersiva e capace di integrarsi alla perfezione con gli altri musei della grande guerra».

Domani e domenica i visitatori potranno entrate gratuitamente al museo e alle cannoniere dalle 10 alle 16. Dal primo luglio il sito sarà visitabile da martedì a domenica, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19. Ingresso alla cannoniera 3 euro, museo e cannoniera 6 euro, tour virtuale 6 euro (da sommare all’ingresso). —



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