Il palasport di Aquilinia cambia la maxi caldaia e diventa più “green”
TRIESTE
Continua il piano di efficientamento energetico del palazzetto di Aquilinia avviato dall’amministrazione Marzi già nel 2019. Fino allo scorso anno, infatti, il palasport (in alto un evento al suo interno in un’immagine d’archivio) era dotato di due centrali termiche a gasolio di potenzialità diverse, che entravano entrambe in funzione nel periodo invernale, mentre nel periodo estivo era usata prevalentemente la centrale termica di minore potenzialità.
«Alla luce della vetustà delle due centrali termiche, e della conseguente difficoltà nel reperimento dei pezzi di ricambio, oltre che degli elevati consumi – spiega il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Francesco Bussani – è stato avviato nel 2019 un processo di ammodernamento ed efficientamento complessivo del sistema di riscaldamento del palasport». «In prima battuta – prosegue lo stesso Bussani – abbiamo sostituito la caldaia che aveva minore potenzialità con una nuova caldaia modulare a condensazione, consci però che i risultati maggiormente apprezzabili sui consumi di combustibile si sarebbero avuti con la successiva sostituzione, quella della caldaia a maggiore potere calorifico, che ha peraltro recentemente subito un guasto ed è attualmente fuori servizio».
A fronte di una spesa di 39.723,20 euro sarà la ditta Termag Srl, di San Dorligo della Valle, ad occuparsi dei lavori di sostituzione della centrale termica a maggiore potenzialità del palasport di Aquilinia con una nuova caldaia modulare a condensazione, unitamente all’installazione di un nuovo serbatoio di accumulo: un intervento che garantirà la piena agibilità dei locali e permetterà di ottimizzare il funzionamento degli impianti anche al fine di perseguire economie nell’utilizzo della struttura sportiva. Struttura che, meno di un anno fa, era stata protagonista di una serie di lavori di manutenzione straordinaria alla porzione di copertura del lato Nord.
Nel corso degli anni il Comune rivierasco è intervenuto per l’appunto con molteplici lavori di manutenzione straordinaria legati a problematiche di permeabilità su diverse porzioni di copertura del palasport, sostituendo il manto originario in guaina bituminosa con manto in lamiera grecata. «Negli ultimi tempi – così Bussani – si erano palesate infiltrazioni di acqua piovana nella palestra piccola e negli spogliatoi dell’ala Nord del palazzetto, e si era reso necessario intervenire in primis per la sicurezza e, non da meno, al fine di garantire la piena agibilità dell’impianto sportivo».—
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