Il parco del Baiamonti chiuso ai “portoghesi” quando gioca l’Audax

Farà da “tribuna” durante le partite della prima squadra  fino al termine dell’intervento di sistemazione dello stadio
Bumbaca Gorizia 13_09_2020 Stadio Baiamonti © Foto Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 13_09_2020 Stadio Baiamonti © Foto Pierluigi Bumbaca



Un paio di volte al mese, per qualche ora, i cancelli dello storico polmone verde del parco “Baiamonti” a borgo San Rocco rimarranno chiusi, e per accedere servirà un biglietto. Nessun mistero né alcuna privatizzazione di uno dei più amati parchi pubblici della città.

La novità, del tutto temporanea, servirà solo a evitare che ad assistere alle partite nel campo sportivo, circondato dal parco stesso, ci sia un pubblico di soli “portoghesi”. Già, perché il “Baiamonti”, inteso questa volta come stadio comunale, è anche e soprattutto la casa dell’Audax Sanrocchese, la formazione calcistica impegnata nel girone D del campionato di Seconda categoria, il cui via è ormai alle porte. A proposito di porte, però, quelle abituali dell’impianto di via Baiamonti sono destinate a restare chiuse per un bel po’, visto che durante i lavori risanamento conservativo e consolidamento della struttura tutta la zona d’accesso dall’antico portale principale dello stadio sarà interdetta, così come del resto la tribuna sotto la quale si trovano anche i vecchi spogliatoi.

In soldoni, chi vorrà seguire le gare interne dell’Audax Sanrocchese durante questa stagione non entrerà da via Baiamonti, ma da piazza San Rocco, dove si trova il portone d’accesso del parco, per poi assistere alle partite da dietro la rete che circonda il campo. Questo cambiamento non comporta particolari disagi o complicazioni, ovviamente, fin quando si parla di partite delle formazioni giovanili dell’Audax, alle quali gli spettatori assistono in forma gratuita. Diverso il discorso per la prima squadra, per la quale è previsto un biglietto d’ingresso a pagamento: se il parco “Baiamonti” restasse aperto a tutti come di consueto, la società non avrebbe modo di svolgere l’attività di biglietteria, e tutti potrebbero assistere liberamente “in prima fila” alle partite.

Ecco perché il Comune ha concesso all’Audax Sanrocchese la possibilità di chiudere il parco in occasione degli incontri casalinghi (indicativamente due volte al mese) per il tempo strettamente necessario all’evento. Non solo. Anche l’area abitualmente adibita a bar non sarà disponibile a causa dei lavori, e così l’Audax ha chiesto e ottenuto dal Comune di poter installare un chiosco dove abitualmente viene montato quello della Sagra di San Rocco, nel parco. Sarà, anche in questo caso, una struttura temporanea e di agevole montaggio, dato che dovrà essere rimossa ogni volta appena cesserà di svolgere la sua funzione. –

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