Il Pd di Muggia alla resa dei conti per un senso unico cancellato
«Esprimo il mio dissenso politico e chiedo di revocare l’ordinanza di ripristino del doppio senso su via San Giovanni». Il consigliere comunale muggesano e ex assessore ai Lavori pubblici Marco Finocchiaro non ci sta. Il recente documento con cui la Giunta Marzi ha deciso di abolire il senso unico nella via San Giovanni, nel tratto tra via Mazzini e via Signolo, ha fatto insorgere (nuovamente) il consigliere del Pd. L’ennesima visione diversa di Finocchiaro ha creato però uno strappo tra i dem. Più che esplicito l’assessore Stefano Decolle: «Dopo tre anni di continua ostilità alla giunta Marzi la misura è colma».
«Negli anni passati abbiamo strappato con i denti spazi a favore dei pedoni e le categorie deboli ed ora con un’ordinanza alquanto discutibile, come anche quella che limita l’accesso all’area pedonale del centro alle biciclette, senza trovare alternative, azzeriamo quasi tutto e torniamo in dietro di molti anni», spiega preoccupato Finocchiaro. Per attuare il doppio senso, il percorso pedonale, cofinanziato dalla Regione nell’ambito dei “Percorsi casa scuola” nel 2015 e 2016, è stato ristretto portandolo da 1, 5 metri a circa 1 m, spostando i paletti con le catenelle. A breve inoltre verrà apposta la segnaletica stradale necessaria. «Il ripristino del doppio senso non è stato motivato e circostanziato da uno studio sulla viabilità e dati del traffico, o introducendo altri sistemi per la moderazione della velocità e per la difesa delle categorie deboli: il metodo, come sempre, mi lascia perplesso», puntualizza Finocchiaro. «Per fare il senso unico su via San Giovanni – prosegue il consigliere di maggioranza – si era passati attraverso una fase partecipativa e di proposta dei cittadini e del Circolo del Pd, prima nel Pisus, e poi con la Variante 31 del Piano regolatore, dove si era prevista tutta una serie di percorsi ciclopedonali e zone 30».
«Il consigliere Finocchiaro ha degli strumenti, contrariamente ai cittadini non eletti, con cui può esprimere il suo dissenso verso la giunta Marzi ed i suoi componenti. Può presentare tutto quanto previsto dal Regolamento del Consiglio comunale: lo invito a presentare una mozione di sfiducia al Sindaco o a quell’assessore che lui ritiene responsabile di non rispettare più il mandato elettorale ed il programma di governo del sindaco Marzi da noi votato». La replica dell’assessore Stefano Decolle è al vetriolo. «Invito Finocchiaro a farla questa mozione di sfiducia, vista l’ennesima fanciullesca mancanza di coraggio di affrontare un confronto politico in aula, mostrando tutta la sua ostilità, ormai conclamata, nei confronti di questa giunta che si è espressa nella sua totalità a favore del ripristino del doppio senso di marcia in via di San Giovanni. Io sono per la chiarezza verso i cittadini, il consigliere faccia la mozione di sfiducia, raccolga le firme e la dibatteremo in aula, alla fine ci sarà un voto che sancirà il verdetto, con una sola avvertenza però: chi della maggioranza presenta una mozione di sfiducia abbia almeno la decenza di passare prima all’opposizione». –
Riproduzione riservata © Il Piccolo








