Il Pd: «Screening alle badanti di rientro dai Paesi d’origine»

I consiglieri comunali dem chiedono l’effettuazione di esami rapidi al pari di quelli previsti negli aeroporti a tutela degli assistiti

«Il territorio regionale e quello goriziano, in particolare, hanno affrontato ad oggi la pandemia riuscendo a contenere la diffusione dei contagi e questo grazie a una attenta osservanza delle norme di prevenzione e a una pronta azione di allerta nelle situazioni maggiormente a rischio. Ma la stagione autunnale alle porte ci preoccupa per il potenziale rischio di un incremento dei contagi».

A prendere posizione sono i consiglieri comunali dem Adriana Fasiolo, Marco Rossi, David Peterin. «È opportuno evidenziare le criticità presenti, al fine di porre opportuni correttivi e prevenire situazioni a rischio ad oggi non totalmente arginate che potrebbero rappresentare un potenziale pericolo».

Una premessa per dire che l’ultima interrogazione scritta da parte degli esponenti del Pd in Consiglio comunale inviata ai sindaci di Gorizia Rodolfo Cisint e Monfalcone Anna Cisint ha queste finalità. «In particolare - rimarcano all’unisono - riterremmo importante, da parte dell’amministrazione comunale, oltre a una corretta e puntuale informazione ai cittadini circa la necessità di porre in quarantena il personale di assistenza degli anziani (le cosiddette badanti), l’individuazione di locali dedicati per l’isolamento delle stesse che, nella nostra realtà territoriale, caratterizzata da persone anziane, sole, fragili, occupano un ruolo importante nell’assistenza e che dal ritorno dalle zone a rischio, dovrebbero poter ottemperare alle norme di prevenzione (quarantena) senza mettere in pericolo la salute dell’assistito. Questa prassi è stata adottata già in altre regioni in campo nazionale».

Concludono i tre consiglieri: «Per quanto attiene, inoltre, i lavoratori transfrontalieri provenienti da Paesi a rischio e in transito settimanale o più, sarebbe opportuno effettuare, a tutela dei contatti, un test molecolare rapido, come quello negli aeroporti. Il virus non osserva i limiti imposti dai confini e sta solo in noi adottare preventivamente azioni a tutela della popolazione senza si determinino penalizzazioni né lavorative, né assistenziali». —



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